Fini: senza senso un esecutivo solo per le riforme

da Roma

Impossibile e nocivo per il Paese andare avanti in queste condizioni. Anche Alleanza Nazionale indica al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come unica via percorribile per far uscire l’Italia dalla crisi il ricorso alle urne. Il presidente di An, Gianfranco Fini al termine dei colloqui con il capo dello Stato, spiega che far nascere un governo con l’unico scopo di varare una nuova legge elettorale «non ha senso». Per An è necessario «interrompere la legislatura, dare la parola agli elettori e dunque tornare al voto». Fini sottolinea che «l’Italia ha bisogno di un governo, sostenuto da una maggioranza politica, che affronti i problemi della sicurezza, dei salari e rilanci l’attività delle piccole e medie imprese». Al momento però, aggiunge, è evidente che «non c’è nessuna condizione perché si costituiscano una maggioranza e un governo del genere». Nascerebbe un esecutivo soltanto allo scopo di cambiare la legge elettorale. Una proposta sostenuta dal Partito democratico di Walter Veltroni ma che per Fini «non ha alcun senso, visto che in 24 mesi ciò non si è fatto, anzi si sono solo registrate delle divisioni». Davanti a Napolitano si profila un’unica scelta: «prendere atto di questa situazione, interrompere la legislatura e ridare la parola agli elettori». Nessuna contraddizione con il sostegno che An ha dato al referendum per la legge elettorale. «La Costituzione prevede che in caso di scioglimento delle Camere lo svolgimento del referendum slitti di un anno», spiega Fini.
Il leader di An smentisce poi che, in caso di vittoria del centrodestra, lui e Silvio Berlusconi abbiano profilato una sorta di «staffetta» a Palazzo Chigi tra lo stesso Fini e il leader azzurro. «Ipotesi infondata-dice- non ne abbiamo mai parlato».