Fini sogna da sveglio: "Il Cav? Mai al Quirinale E non governerà più"

Il presidente della Camera lancia la sua profezia sul premier: "E' in via di superamento. Non andrà mai al Quirinale perché non controllerà il prossimo Parlamento". E poi: "Il Cav vuole piegare le leggi al suo personale tornaconto"

"Il fenomeno Berlusconi è in via di superamento". Parola di Gianfranco Fini che in un'intervista a Lucia Annunziata per la trasmissione "Potere", parla a tutto campo e non perde occasione per esprimere le sue considerazioni nei confronti del premier. Il presidente della Camera ritiene che probabilmente Berlusconi riuscirà a portare avanti la legislatura, ma è convinto che "il fenomeno Berlusconi sia comunque un fenomeno in via di superamento. "Perché- spiega - credo che la pubblica opinione abbia compreso che il grande sogno, il miracolo italiano, la rivoluzione liberale, la società a misura d’uomo, le riforme. Tutto ciò che ha rappresentato il biglietto da visita positivo di Berlusconi, e anche la ragione per la quale siamo stati alleati tanti anni, si è infranto con la realtà".

"Berlusconi non diventerà mai presidente della Repubblica perchè nel prossimo Parlamento, nonostante responsabili e disponibili di varia natura e nonostante qualsiasi legge elettorale vorrà inventarsi, non avrà la maggioranza, non controllerà il prossimo Parlamento". Ne è sicuro il presidente della Camera Gianfranco Fini.  

"Negli ultimi 10 anni, dal 2001 al 2011, a palazzo Chigi c’è stato per 8 anni Silvio Berlusconi. Diventa difficile dire che è sempre colpa degli altri", ha continuato Fini, che poi è passato all'attacco più diretto: "Berlusconi non è anti democratico. Non è un’aspirante dittatore. Secondo me ha chiarissimo l’investitura popolare, il grande consenso. Lo vorrebbe esercitare senza alcun tipo di regole. È una visione poco rispettosa della nostra Costituzione dell’esercizio del potere esecutivo".

Il presidente della Camera parla poi della sua neonata creatura politica e ammette: "Non sono un megalomane. Futuro e Libertà forse sarà anche allo 0,1%, ma il semplice fatto che non perda occasione per attaccarci a testa bassa, dimostra che Berlusconi sa bene che il Terzo polo otterrà un consenso molto maggiore di ciò che lui va dicendo. Il Terzo polo raccoglie un sentimento presente nella pubblica opinione, che si è stancata del teatrino della politica. Berlusconi non ha capito che lui è diventato uno dei protagonisti del teatrino.  E' allergico a ogni contrappeso. Non conosce cosa significa un dibattito che si possa concludere all’interno del partito con un voto, con un contrasto, con una critica. È un uomo che ha uno spasmodico bisogno di essere amato". 

«in piena pace con la sua coscienza». Il presidente della Camera ha sottolineato «inevitabilmente» Berlusconi «quando non riesce a riempire di fatti le tante promesse con cui raccoglie un enorme consenso finisce per aver bisogno di un nemico. Finisce per vedere un nemico. Questo può essere il comunismo, la magistratura politicizzata, il giornalismo militante, può essere l’alleato infedele, il complotto internazionale".

Poi Fini precisa le differenze tra Mussolini e il Cav: "Mussolini appartiene a un'altra storia, a un'altra epoca. Una dittatura che con le leggi razziali ha dato vita a una vergogna senza fine. Berlusconi semmai vuole piegare le leggi al suo personale tornaconto. Non è un aspirante dittatore, non vuole creare un regime: lui vorrebbe governare, forte del consenso, senza alcuna regola. E' un modo di governare poco rispettoso della nostra Costituzione".

E infine Il presidente della Camera smentisce categoricamente l'esistenza di un patto siglato con la magistratura: è "una panzana colossale".