Fini torna a fare il profeta "Si voterà a marzo 2012 Bossi staccherà la spina"

Fini torna a prevedere il futuro: "Il Cav cercherà di galleggiare fino a Natale ma poi Bossi staccherà la
spina al governo e a marzo ci saranno le elezioni anticipate". E Casini: "Noi del Terzo polo siamo al 15%"

L'unico ruolo che gli rimane è quello del profeta. A capo di un partito mai nato, Futuro e Libertà, mai decollato (forse perché Fini ha ancora nostalgia di An, come ha palesato con la sua ultima gaffe televisiva) e dopo il recente tentativo di forzare la mano, salendo al Colle e provando a spiegare a Napolitano "come sia diventato difficile, vista la situazione in cui versa la maggioranza, garantire il normale andamento dei lavori parlamentari" (questo aveva scritto nel famigerato post sul suo profilo istituzionale di Facebook, poi cancellato), il presidente della Camera ha dimostrato già da un pezzo che tanto super partes poi non è. E per chi avesse ancora qualche dubbio, ecco che l'ex leader di An fornisce l'ennesima prova, dimostrando di considerarsi già in campagna elettorale e assurgendo a profeta politico.

"Berlusconi cercherà di galleggiare fino a Natale ma poi Bossi staccherà la spina al governo e a marzo ci saranno le elezioni anticipate". Eccole le previsioni di Gianfranco Fini che, in un’intervista alla Stampa, tira le somme di questa settimana convulsa, che si è conclusa con la conferma della fiducia al governo. 

"Proverà a vivacchiare più o meno fino a Natale, farà di tutto - prosegue il presidente della Camera - per ottenere l’approvazione di nuove leggi ad personam, indispensabili per trasformare quelli che lo riguardano in processi pret a porter, tagliati su misura per garantirgli l’impunità con la prescrizione breve o altri espedienti. Poi andrà alle elezioni. Presto, molto prima di quanto ci si possa aspettare, sarà Bossi a staccare la spina. Andremo alle urne a marzo 2012".

Poi Fini attacca duramente il presidente del Consiglio: "Confesso che ho trovato insopportabile sentir pronunciare l’accusa di sfascio da chi è riuscito a distruggere in tre anni il suo governo, il suo partito, la sua maggioranza e la credibilità internazionale dell’Italia". 

Anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini non risparmia critiche al governo. "E' pura irresponsabilità quella di chi, in queste ore, festeggia dall’alto di 316 voti. È sulla luna perché gli italiani non festeggiano". Quella ottenuta dalla maggioranza di Governo ieri, per Casini, "è una vittoria di Pirro, una vittoria numerica, ma i numeri servono se c’è la politica. Vedo che la maggioranza continua a perdere pezzi. Se sono contenti loro, credo non siano contenti gli italiani".

Infine il leader dell’Udc, invita il Governo a concentrarsi sulle cose che interessano gli italiani. E sul Terzo Polo dice convinto: "Siamo l'unica novità del panorama politico, tutti i sondaggi ci danno al 15%, con qualunque sistema elettorale si vada a votare. Siamo una forza radicata nel Paese".