Fini: "Veltroni non è il nuovo, continua la politica di Prodi"

Il leader di An contro il candidato del Pd: "E' un abile propagandista. Parla
come se fosse il capo dell’opposizione, ma non è così e gli italiani lo sanno perché al
Governo c’è Prodi, fondatore del Pd"

Roma - "Veltroni non è nuovo perché è la continuazione della politica di Prodi che è stata fallimentare". Lo dice Gianfranco Fini, intervistato a ’Tv7’ su Raiuno, commentando gli ultimi sondaggi. "Veltroni è un abile propagandista - osserva il leader di An - ma mostra un po' la corda, parla come se fosse il leader dell’opposizione, ma non è così e gli italiani lo sanno perché al Governo c’è Prodi, fondatore del Pd, e tanti ministri sono esponenti autorevoli del Pd". Secondo Fini, perciò, "i sondaggi mettono in evidenza la risposta degli italiani a cui noi chiediamo se stavano meglio nel 2006, dopo che abbiamo governato noi, o oggi, dopo che ha governato Prodi".

"Casini? La vecchia Dc" "È paradossale che Casini sostenga di aver dato vita ad un nuovo soggetto politico alleandosi con la Rosa Bianca di Baccini e Tabacci. Non è una novità ma è la vecchia Udc più Savino Pezzotta". Il leader di An aggiunge che "se questa è la novità del grande centro, gli italiani sono intelligenti e non si faranno abbagliare da questo gioco di specchi".

Critiche a La Destra "L’identità o è una testimonianza da reperto archeologico, da museo, oppure deve essere inserita in una gerarchia di valori che entrano nel programma". Fini cita l’adesione al Pdl del colonnello Paglia, eroe di guerra in Somalia: "Paglia ha detto che si riconosce in pieno nel Pdl, perché interpreta i suoi valori. È questa l’identità, non il simbolino elettorale".

Mastella "Voglio rendere omaggio a Mastella ma il suo problema è che non si può fare politica in ragione dello stare al governo. Io ho detto che non c’erano - spiega Fini - le condizioni per una alleanza politica".

Gasparri e Pera Sarà Maurizio Gasparri il capogruppo "di tutta la Pdl" al Senato. E Marcello Pera - anticipa Fini - sarà il capolista del Pdl al Senato per il Lazio.