Fini vuole mettere le mani in tasca agli italiani:"Sì alla patrimoniale, solo Silvio è contrario"

Mentre il dibattito sul governo tecnico divide le opposizioni, c'è solo un punto che unisce sinistra e Terzo Polo: la patrimoniale. Anche il leader del Fli vuole mettere le mani in tasca agli italiani: "Se lo facciamo, gli italiani capiranno. Solo Berlusconi è contrario perché difende i suoi interessi"

Trama per mandare a casa Silvio Berlusconi e mettere in piedi un governo di larghe intese. E le riforme? Il presidente della Camera Gianfranco Fini ne ha una bene in mente: la patrimoniale. Ecco la proposta del leader del Fli per uscire dal pantano della crisi: mettere le mani nelle tasche degli italiani. All'indomani della decisione del governo di evitare il prelievo sui patrimoni degli italiani, l'ex An accusa il Cavaliere di essere rimasto l'unico a non volerlo fare: "Berlusconi è diventato il burattino principale del teatrino politico italiano. Si assuma le sue sue responsabilità".

"Nessuno auspica che Berlusconi se ne vada per dar vita a un governicchio", ci tiene a spiegare Fini ragionando ad Agorà sul futuro del governo. Secondo la terza carica dello Stato, "se non si riesce a dar vita ad un governo di larghe intese composto da tutte le forze che si sentono in grado di presentare grandi sacrifici va bene, altrimenti è meglio che si vada a votare". Il fatto è che le opposizioni si stanno spaccando proprio su questo: un fronte è in pressing sul presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per arrivare a formare un governo di emergenza, un fronte invece preferisce dare la parola ai cittadini e andare alle urne. Di una cosa, però, Fini sembra certo: "Possiamo continuare ad andare avanti con un esecutivo che, se sta bene, va avanti con un voto? Non credo sia nell’interesse del Paese".

L'opposizione sembra, invece, sicura solo su un punto: la patrimoniale. L'imposta fa andare d'amore e d'accordo il Terzo Polo e il centrosinistra. Tutti fremono per mettere le mani nelle tasche degli italiani. "La Confindustria, che non è proprio una organizzazione bolscevica, dice: mettiamo una tassa sui patrimoni, gli italiani lo capiscono benissimo - è il ragionamento del presidente della Camera - se, al contrario, dicono: interveniamo sul mercato del lavoro, rendendo più facili i licenziamenti, gli italiani qualche motivo per arrabbiarsi credo lo abbiano". Ed è proprio questo che Fini rinfaccia a Berlusconi, tacciandolo di essere rimasto il solo a non volere la patrimoniale: "E' contrario e tutti
hanno capito il perché. Perché difende i suoi interessi". Insomma, il leader del Fli il problema è il medico e non la medicina (per quanto amara): "Il presidente del Consiglio non ne prende atto. Ormai glielo chiedono anche quelli che lo appoggiavano, ma chi è causa del suo male...".