Finiani e Pd oltre ogni limite: "Il Cav terrorista" E Urso dà i numeri: "Fli farà cento riforme..."

Pd e finiani salgono sulle barricate e oltrepassano ogni limite. Nino Lo Presti, segretario amministrativo di Fli: "Un linguaggio degno delle peggiori dittature". Andrea Orlando, responsabile giustizia del Pd, rincara la dose: "Il comunicato del Pdl presenta toni da organizzazione terroristica"

Milano - Pd e finiani salgono sulle barricate e superano ogni limite. I toni sono da guerra civile e le cronache sono dell'altro mondo: si fatica a credere che i due schieramenti dell'opposizione parlino dell'Italia. Un fuoco incrociato contro il Cav: è un terrorista, anzi un dittatore. Inizia Nino Lo Presti, segretario amministrativo di Fli, che accusa il premier di avere "un linguaggio degno delle peggiori dittature". La seconda palla di cannone la lancia il Pd tramite Andrea Orlando, responsabile giustizia del partito: "Dal Pdl toni da associazione terroristica".

La sparata di Fli: "Linguaggio da dittatura" I finiani si mettono l'elmetto in testa e sparano utilizzando le cartucce tipiche della sinistra populista e giustizialista, contro il presidente del Consiglio. Parte all'attacco Lo Presti: "Con un linguaggio degno delle peggiori dittature, il documento dell’ufficio di presidenza del Pdl promette che, contro i magistrati di Milano che indagano su Silvio Berlusconi, saranno prese "tutte le iniziative per scongiurare un nuovo 1994".  "Sicuramente a Berlusconi dà fastidio leggere sui giornali i resoconti del suo discutibile stile di vita, ma dovrebbe provare ad immaginare quanta indignazione e quanto disgusto stiano provocando quelle rivelazioni negli Italiani perbene, consapevoli di avere come capo del governo una persona interessata soltanto al proprio tornaconto", aggiunge il deputato di Fli.

"Il Pdl è una violenta caserma" "L’ufficio di presidenza del Pdl si rivela essere, ancora una volta, il braccio armato del Cavaliere: lì si decise di espellere Gianfranco Fini dal partito che aveva contribuito a fondare, stasera si è stabilito di muovere guerra contro i magistrati di Milano. Nessuno - conclude Lo Presti - può permettersi di contrastare il presidente del Consiglio e rimanere indenne. Ringrazio Fini per avermi sottratto a quella mediocre e violenta caserma in cui si è ridotto Pdl". 

"I cittadini facciano causa a Berlusconi" Ma la verve di Lo Presti non si esaurisce solo con queste metafore militari, arriva anche la boutade: l'Italia faccia causa contro Berlusconi e gli chieda i danni. "Boutade per boutade: se il presidente del Consiglio intende far causa allo Stato, dopo che la procura di Milano ne ha chiesto il giudizio immediato, allora anche i cittadini hanno diritto di fargli causa. Il motivo? Silvio Berlusconi, con la sua condotta, sta provocando danni all’immagine dell’Italia".

Urso: "Cento riforme in dieci anni" Dieci riforme nel 2011, cento in dieci anni sino al 2020. È il "coraggioso piano di riforme" che vuole rilanciare Fli secondo quanto annuncia il segretario generale della Fondazione Farefuturo, Adolfo Urso nel fascicolo di Charta Minuta, il bimestrale della Fondazione Farefuturo, che dedica un numero speciale al tema del rilancio socio-economico, che sarà presentato domani a Milano in occasione dell’Assemblea Costituente di Futuro e Libertà. "Dopo la rivoluzione liberale mancata, il decennio che si apre ha una eredità ancora più pesante: c’è ancora la possibilità di uscire dall’angolo, se si parte subito con un piano coraggioso di riforme. Dieci nel 2011, cento in dieci anni sino al 2020" afferma Urso secondo il quale si tratta di "un’agenda ambiziosa ma necessaria, fatta di cose concrete e obiettivi misurabili per superare le asticelle della competizione internazionale e farlo senza lasciare nessuno indietro e soprattutto facendo esprimere i migliori". Il numero di Charta Minuta ospita anche il contributo di Benedetto Della Vedova secondo il quale "per uscire dall’impasse non basta il bilancino sui conti, si dovrà mettere mano a riforme concrete, se necessario anche dolorose". 

Il Pd: "Un'organizzazione terroristica" Durissima anche la risposta dei Democratici che trattano Berlusconi come se fosse Bin Laden e il Pdl al Qaeda."Il comunicato emanato dall’ufficio di presidenza del Pdl, ribadendo le tesi complottistiche a cui la destra ci ha abituato, presenta toni, sintassi e lessico più vicini a quelli utilizzati da un’organizzazione terroristica che non a quelli che dovrebbero essere propri del principale partito di governo del Paese". La sparata arriva da Andrea Orlando, presidente del forum Giustizia del partito. "Il fatto che invece sia un partito con tale responsabilità di governo a usare parole così violente e minacciose - conclude -, costituisce di per sè un elemento di destabilizzazione delle istituzioni, rivolto contro chi ha la colpa di fare il dovere che la Costituzione gli attribuisce". Pd e finiani, ex comunisti ed ex fascisti, uniti nel tentativo di dare la spallata finale al Cavaliere. E poi dicono che i barbari sono a destra...