Finisce in cella il piromane di auto e moto

È stato sorpreso l’altra sera mentre tentava di appiccare il fuoco a un auto nei pressi della stazione del metrò di Circonvallazione Aurelia, a Roma. Il piromane è un 38enne e si chiama Alfredo Vitelli. Al momento dell'arresto l'uomo ha anche opposto resistenza procurando ai poliziotti lesioni guaribili in pochi giorni. Su disposizione del giudice è stato trasferito nel reparto osservazione psichiatrica del carcere di Regina Coeli. La particolare misura cautelare è stata motivata dal giudice monocratico di Roma dopo che l'uomo, durante l'udienza di convalida, ha dato in escandescenze, dicendo cose senza senso, tra le quali quella di essere un poliziotto: verrà nominato un perito per valutare la sua capacità d'intendere e di volere. Intanto, continuano le indagini sull'eventuale coinvolgimento di Vitelli negli altri incendi dolosi susseguitisi in queste due ultime settimane in varie zone della capitale. In particolare, nel corso dell'udienza, uno dei poliziotti che stava indagando sul caso ha sostenuto che ci sono analogie tra le modalità con cui sono stati appiccati i vari incendi e ci sarebbero anche testimoni che avrebbero riconosciuto Vitelli. Il record dei roghi si è toccato nella notte tra il 1 ed il 2 luglio, nel quartiere Appio Latino: 31 auto e 28 ciclomotori bruciati. Ma le fiamme sono divampate ancora tra il 4 e il 5 luglio a Casal Bruciato: 8 auto e 2 ciclomotori distrutti. Poi ancora fiamme nella notte tra l'11 ed il 12 scorsi, con gli incendi di una ventina di auto e ciclomotori in diverse zone della città. Una casa ridotta a tugurio, una vecchia auto semidistrutta, l'aiuto degli assistenti sociali e un tentativo di suicidio sventato dall' intervento della polizia e dei vigili del fuoco, tratteggiano la vita sbandata di Vitelli. Nel quartiere era conosciuto come «Alfredo il matto».