Finisce in manette il bagarino via Internet

Dopo anni di bagarinaggio fuori dallo stadio e dai palazzetti dello sport era sparito dalla circolazione, ma continuava a "esercitare" la sua attività illecita attraverso un sito Internet ad hoc. Vendeva, a prezzi esorbitanti, i biglietti per tutte le più importanti manifestazioni sportive e di
spettacolo a livello nazionale

Roma - Era sparito dal mercato della capitale dopo anni di bagarinaggio fuori dallo stadio e dai palazzetti dello sport. Il bagarino romano, S.P., impegnato nella vendita di biglietti a prezzi doppi rispetto a quelli ufficiali, non aveva cambiato attività, si era invece adeguato ai tempi e aveva aperto un sito per continuare il proprio lavoro on-line. Ma i finanzieri del comando provinciale di Roma hanno sequestrato il portale internet su cui venivano venduti, a prezzi maggiorati, biglietti per tutte le più importanti manifestazioni di sport e di spettacolo nazionali. La prolungata assenza dal mercato della capitale di S.P. era stata notata dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria che, per anni e in più circostanze, lo avevano sorpreso e gli avevano comminato molteplici contravvenzioni.

L'uomo aveva escogitato una nuova modalità di vendita che, tra l'altro, garantisce proventi di molto superiori a quelli realizzabili con i metodi tradizionali, in quanto la disponibilità di un sito Internet offre maggiore visibilità, soprattutto nei confronti dei tifosi stranieri in occasione di eventi sportivi internazionali. Alla vigilia di ogni evento di grande richiamo, come il torneo di rugby Sei nazioni, sul portale in questione - ora oscurato - era possibile acquistare i tagliandi di ingresso: bastava chiamare l'utenza telefonica riportata nell'home page del sito e spedire via fax l'ordine di accreditamento dell'importo richiesto alle coordinate bancarie indicate.

I biglietti venivano recapitati tramite corriere espresso o ritirati presso un luogo convenuto. La strategia per riuscire a spuntare prezzi di molto superiori a quelli ufficiali era semplice: dopo aver fatto incetta di biglietti presso le ricevitorie autorizzate, l'uomo lasciava montare l'attesa e, solo allora, i biglietti venivano messi in vendita sul sito. In questo modo un tagliando di tribuna coperta del costo ufficiale di 40 euro poteva essere venduto ad un prezzo fino a 5 volte superiore. Nel corso della perquisizione eseguita presso l'abitazione di S.P., 44 anni, amministratore del sito illegale, sono stati trovati numerosi tagliandi dei più importanti ed imminenti eventi sportivi che sono stati sottoposti a sequestro. S.P. è stato denunciato a piede libero per illecita riproduzione dei loghi ufficiali delle società calcistiche As Roma, Ss Lazio, Internazionale Fc, nonché della Federazione italiana di rugby. Sono in corso ulteriori indagini per ricostruire il volume d'affari del "bagarino informatico", risultato essere completamente sconosciuto al fisco.