Finiscono le lezioni Si pensa alle vacanze

Augusto Pozzoli

Oggi ultimo giorno di lezioni, domani tutti in vacanza. O quasi. In vacanza da subito anche i ragazzini che hanno concluso la quinta elementare: da quest’anno, infatti, sono stati aboliti gli esami di fine ciclo. Altra novità: vanno a conclusione i primi corsi triennali di istruzione e formazione attivati dalla Regione Lombardia, un anticipo del cosiddetto doppio canale alle superiori. Una sperimentazione che all’avvio aveva visto impegnati 537 allievi divisi in 35 classi. Intanto le classi l’anno successivo sono aumentate a 134 (2.664 gli allievi), e dallo scorso settembre le classi sono diventate 387 (gli allievi 7.274). «Ora dobbiamo passare dalla fase sperimentale – ha dichiarato l’assessore regionale alla formazione Alberto Guglielmo – a quella ordinaria: per questo dobbiamo acquisire tutte le competenze che lo Stato ci ha dato in tema di scuola». Un auspicio che ovviamente è condizionato dal destino del decreto della riforma Moratti del secondo ciclo che, come è noto, deve ancora seguire l’iter della raccolta dei pareri delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato Regioni. Intanto nelle scuole si stanno svolgendo le operazioni di scrutini: per le classi terminali, innanzitutto, per gli alunni che dovranno ancora sostenere gli esami: di licenza media (dalla prossima settimana, ogni scuola con un proprio calendario, e comunque con l’impegno a concludere entro il prossimo 30 giugno) e gli esami di Stato alle superiori (la prima prova, quella di italiano, è in programma per tutti il 22 giugno). Ma già si pensa al prossimo anno scolastico, e in questa prospettiva questo pomeriggio il direttore scolastico regionale Mario Dutto incontra un coordinamento di amministratori degli enti locali guidati dall’assessore provinciale all’istruzione Giansandro Barzaghi per affrontare il tema della scarsità di insegnanti per coprire tutti i posti previsti. Un tema su cui peraltro è già intervenuta anche l’Anci Lombardia: «In diversi ordini di scuole (nella primaria, innanzitutto) – precisa Gianfranco Lucini, presidente del dipartimento scuole dell’associazione dei comuni – si rilevano situazioni di sofferenza di organici».