Finito il controesodo, la città si risveglia al completo

Negozi, uffici e aziende a pieno regime. Nel weekend circa 700mila milanesi hanno viaggiato in treno, 80mila sono rientrati in aereo a Linate e Malpensa. Qualche coda sulla tangenziale Ovest

Daniela Uva

Negozi e uffici aperti, aziende e fabbriche a pieno regime, traffico e confusione per strada. All’indomani del weekend del grande controesodo, la città si è risvegliata quasi al completo: oltre un milione di abitanti, secondo l’Osservatorio di Milano. Circa l’85 per cento dei vacanzieri è tornato a casa. Per ricominciare con le solite attività. Solo una piccola parte lascerà la città i primi giorni di settembre. Sono le persone che, per motivi di lavoro o per cercare di risparmiare un po’, hanno deciso di optare per le cosiddette «vacanze intelligenti».
Ma per stazioni, aeroporti e autostrade i momenti del caos non sono ancora finiti. I rientri proseguiranno a ritmi serrati ancora per tutta la giornata di oggi. È stato ieri, però, che si è toccato il picco di presenze. Nelle aerostazioni di Linate e Malpensa sono transitate più di centomila persone, fra arrivi e partenze. Di queste, circa 80mila rientravano in città dai luoghi di villeggiatura. «La situazione è rimasta tranquilla in tutti e due gli scali - fanno sapere dalla Sea -. Ritardi o disagi sono stati causati esclusivamente dal violento temporale che si è abbattuto sulla città. Il flusso di passeggeri è stato elevato, come ci si potrebbe aspettare in questo periodo».
Sono stati quasi 700mila, invece, i turisti che hanno viaggiato in treno. Questo, almeno, secondo i dati raccolti alla stazione Centrale. Qui, a ricordare che l’estate è quasi finita, erano le decine di persone in fila per il taxi o sulla scala mobile che scende dai binari verso il piazzale. Scena che contrastava con le biglietterie quasi vuote. «Il movimento è stato molto, i treni erano pieni - spiegano i responsabili -, ma non ci sono stati particolari ritardi». Unica differenza rispetto ai giorni scorsi, i controlli della polizia, potenziati in vista del controesodo. Rispetto a sabato, oggi la situazione è più tranquilla. Il maggior numero di arrivi si è concentrato nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio. E mentre ieri sono arrivati 20 treni straordinari provenienti soprattutto dalle regioni del Sud, oggi sarà la volta di altri 16 convogli. «Sono quelli appositamente istituiti per far fronte alle richieste in questo periodo dell’anno», precisano dalla stazione Centrale.
I disagi maggiori sono stati avvertiti dagli automobilisti che hanno invaso strade e autostrade. Alle normali code, infatti, si è aggiunto il maltempo che ha imperversato per tutta la domenica. «Per fortuna non ci sono stati incidenti gravi - dicono dal Centro operativo autostradale -. Il traffico è stato abbastanza scorrevole anche se intenso». Qualche coda si è formata sulla tangenziale Ovest, in direzione Milano, e in prossimità dei caselli di ingresso nel capoluogo lombardo. «I rallentamenti - spiegano dalla polizia stradale - hanno interessato zone circoscritte, come i caselli, e si sono formati solo a tratti. Il traffico si è intensificato nel tardo pomeriggio».
Con le vacanze alle spalle, è tempo di bilanci. Nonostante la tanto temuta crisi economica, i milanesi si sono confermati grandi viaggiatori. Secondo i dati forniti da Telefono Blu, dalla Lombardia sono partite circa 5 milioni di persone. In ogni singola provincia (Milano in testa) almeno il 50 per cento della popolazione è partita. Noncurante della sindrome da rientro che, secondo gli esperti, causerebbe forte stress e farebbe ammalare una persona su cinque.