Finito il volo dell’aquila Un siluro di Parolo e la Lazio cola a picco

C’è una squadra che fa bene e ce n’è un’altre che latita. Già. perchè questa giornata di campionato non passerà certo alla storia per gli errori arbitrali, ma entrerà negli annali perchè nel primo tempo sono stati solo due i gol realizzati. Gol d’autore? Senz’altro per quello messo a segno da Pato contro il Palermo, un po’ trovato quello di Simplicio che al secondo minuto di recupero approfitta di una situazione ingarbugliata nell’area della Fiorentina con Riise che spara in mezzo a caso, Borriello (in posizione regolare), che sfiora il pallone che finisce a Simplicio (forse in offside). Ed è rete. Ma tutti gli altri bomber che fine hanno fatto in questo primo tempo? Fantasmi, evanescenti presenze. Cattivi dunque e meno male che qualcosa di meglio si è visto nei secondi 45’ (alla fine i gol saranno 17). Cattivo anche l’arbitro romano Paolo Valeri che, in Lecce-Inter, pretende di dirigere all’inglese e dopo appena tre minuti tollera una bella gomitata di Jeda in faccia a Pandev. E, non contento della prima cappellata, si ripete al 23’ quando ignora un duro intervento a metà campo di Mesbah su Santon, con l’algerino che, infischiandose dell’avversario a terra, alla faccia del fair play, vola verso la porta di Castellazzi e con un cross perfetto dà a Jeda una invitante palla gol, sbagliata però. Evidentemente Valeri non ha letto le disposizioni Fifa di inizio stagione sui gomiti alti e su come vanno puniti. Il designatore Braschi ne prenda nota. E l’intervento come ultimo uomo da dietro di Rispoli, solo ammonito, sul lanciato Milito? Giornata decisamente no per Valeri. Cartellino rosso anche al fischietto livornese Luca Banti che non concede i rigori che ci sono e dà invece quello che non c’è. Tutto nella ripresa: al 57’ punizione dal limite di Miccoli e braccio largo di Boateng in barriera; al 64’ Munoz spintona vistosamente in area Pato facendolo volare a terra. E sul secondo gol di Ibrahimovich (dal dischetto), Ambrosini entra nell’area palermitana aggiustandosi il pallone col braccio e l’uscita di Sirigu non è sul milanista ma sul pallone. Ma c’è anche un buono e bravo al fischietto pugliese Antonio Damato e al suo assistente Pugiotto perchè entrambi vedono bene che, sul gol bianconero, la posizione di Quagliarella sul cross di Grosso è regolare in quanto dietro alla posizione del pallone.