La Finlandia dice sì alla Carta europea

Helsinki. Il Parlamento finlandese ha ratificato ieri in 125 voti a favore e 39 contrari il Trattato costituzionale dell'Ue. Sale così a 16 il numero degli Stati membri che hanno detto sì alla contestata Charta. «Il trattato costituzionale è un insieme ben equilibrato, l’Europa ne aveva bisogno», ha detto il primo ministro di Helsinki Matti Vanhanen. Il voto finlandese è però ormai sostanzialmente simbolico, visto che, dopo la bocciatura referendaria in Francia e Olanda è praticamente escluso che il Trattato, possa mai entrare in vigore, almeno nella forma attuale. Il governo finlandese era sotto pressione per questo passaggio formale, visto anche il suo ruolo di presidente di turno dell'Unione Europea, che scade il 31 dicembre prossimo. Toccherà alla Germania, al timone dell'Ue dal 1° gennaio, cercare di rimettere in moto il processo di riforma delle istituzioni comunitarie.