Finmeccanica accelera sull’Ipo Ansaldo Signal

Quotazione entro fine 2005. Con il ricavato verrà finanziata l’acquisizione di Datamat

da Milano

Ansaldo Signal sarà collocata in Borsa da Finmeccanica, con tutta probabilità, entro il 2005. Piazza Monte Grappa avrebbe deciso così di accelerare i tempi, rispetto a quanto è stato reso noto lo scorso 22 luglio quando il cda ha deliberato l'Ipo della società, prevedendola tra «la fine del 2005 e i primi mesi del 2006». Dalla quotazione di Ansaldo Signal, secondo le previsioni, la plusvalenza per Finmeccanica si aggirerà intorno ai 500 milioni. Gli advisor dell'operazione - riferiscono fonti finanziarie - non sono stati ancora nominati, ma in prima fila per svolgere questo ruolo c'è Mediobanca, che sta già studiando il dossier. L'accelerazione su Ansaldo Signal fa in parte il paio con un'altra operazione messa in cantiere dal gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini e cioè l'acquisizione di Datamat, il cui esborso è stato indicato in circa 270 milioni, tra acquisto del 52,7% del capitale (che dovrebbe essere perfezionato entro settembre) e Opa (prevista per fine ottobre), e che sarà finanziata con parte dei proventi dell'Ipo. Ma significa anche un sostanziale addio al progetto di Finmeccanica 2.
L'iniziativa di collocare la società, che è tra i leader mondiali nel segnalamento ferroviario, «si inserisce - ha spiegato il gruppo di piazza Monte Grappa - nella strategia di valorizzare, in un'ottica di mercato, le attività industriali in questo settore, mantenendo intatte le sinergie tecnologiche e commerciali derivanti dalla presenza di Finmeccanica nei diversi segmenti del comparto trasporti».
Il collocamento di Ansaldo Signal, che «non preclude ulteriori opzioni di carattere industriale per le attività trasporti già da tempo in corso di valutazione», consentirà a Finmeccanica, oltre all'incasso dei proventi dell'Ipo, di concentrarsi ulteriormente nel settore aerospazio, difesa e sicurezza e di fare emergere il valore delle società partecipate.
Nel 2004 Ansaldo Signal ha realizzato un fatturato pari a 539 milioni e un margine operativo lordo di 56 milioni, in aumento del 26% rispetto al 2003. In crescita anche gli ordini acquisiti (+33% rispetto al 2003) che si sono attestati a 730 milioni. Il portafoglio ordini a fine 2004, infine, risultava pari a 998 milioni, equivalente a circa due anni di valore di produzione.