Finmeccanica apre a Eads-Airbus

Guarguaglini: «Vogliamo il controllo in Atr e una quota rilevante, fino al 10%, nel progetto A350. Ma ci vorranno dei mesi»

Andrea Nativi

da Charleston (Usa)

Nel giorno in cui inaugura a Charleston, South Carolina, lo stabilimento americano, realizzato congiuntamente con Vought, dove sarà integrata e assemblata la fusoliera del nuovo aereo Boeing, il B787, Finmeccanica ribadisce, per bocca dell’ad Pier Francesco Guarguaglini e del direttore generale Giorgio Zappa, la disponibilità ad aprire a Eads e Airbus circa un coinvolgimento nello sviluppo del suo rivale, l’A350Xwb.
«Diciamo chiaramente - ha detto Guarguaglini - che i nostri impegni con Boeing ci precludono un ingresso nel capitale di Airbus-Eads, ma questo non esclude una partecipazione come partner di rischio nel nuovo A350Xwb, sempre che sia soddisfatta la nostra aspettativa di ottenere non solo una quota rilevante (fino al 10%), ma anche responsabilità progettuali e industriali significative».
Guarguaglini aggiunge poi: «Aspettiamo che ci presentino un piano industriale, il discorso richiederà alcuni mesi». Eads vorrebbe che la partita A350 rientrasse nel quadro di una discussione strategica che abbraccia molti altri dossier, dal futuro di Atr (Guarguaglini ha ribadito che aumentare la presenza nel capitale Atr, oggi 50-50% con Eads, è prioritario per Finmeccanica) a una collaborazione nei lanciatori spaziali, al ruolo in altri programmi di Airbus, compreso il futuro aereo da 100 posti. E su Atr Guarguaglini promette novità nel giro di qualche mese.
Per ora è indubbiamente la collaborazione con Boeing a focalizzare l’attenzione e gli investimenti. La scelta di Alenia Aeronautica-Finmeccanica di investire nello sviluppo del B787 500 milioni di euro si è rivelata vincente: il B787 deve ancora volare, ma ha già raccolto oltre 470 ordini fermi e sarà prodotto, a regime, al ritmo di 7 velivoli al mese. Il che vuol dire un fiume di dollari per Alenia Aeronautica: lo scorso anno è arrivato un contratto da 1,1 miliardi di dollari per le prime 150 serie di sezioni di fusoliera, e presto, forse entro fine anno, al più tardi in primavera, arriverà il secondo. In pratica ogni B787 vale per Alenia 7,5 milioni di dollari.
Giovanni Bertolone, ad di Alenia, spiega come i lavori procedano secondo la tabella dei tempi: «Per quanto ci riguarda rispettiamo le scadenze, mentre anche sui pesi confidiamo di rispettare gli impegni con Boeing e di poter anche contribuire a un ulteriore affinamento». Sia pure con la prudenza del caso, Boeing spera di non ripetere gli errori catastrofici del rivale Airbus con l’A380, ma intanto ha messo a punto piani di emergenza e ha accantonato fondi per eventuali attività ingegneristiche addizionali.
A margine della cerimonia, Pier Francesco Guarguaglini ha chiarito che Finmeccanica nella sua strategia di crescita, che può contare su munizioni finanziarie per 2 miliardi di euro, non è «filo americana o filo europea, seguiamo le occasioni di business» e ha ammesso che diverse trattative per nuove acquisizioni sono in corso, mentre altre non sono andate a buon fine, in campo elettronico, ma anche delle aerostrutture, sia negli Stati Uniti sia in Europa.
E la caccia continua, anche se è difficile trovare buone occasioni a prezzi ragionevoli.