Finmeccanica: in Borsa il «gioiello» Ansaldo Signal

Andrea Nativi

da Milano

Ansaldo Signal, società di Finmeccanica, sarà quotata in borsa tra la fine di quest’anno e i primi mesi del 2006. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione della società guidata da Pier Francesco Guarguaglini, che con questa mossa ottiene diversi risultati.
Innanzitutto rompe la situazione di stallo che, nonostante le pressioni esercitate, continua ad avvolgere il futuro delle residue attività civili di Finmeccanica e la sorte del progetto Finmeccanica 2, che peraltro ha sempre meno sostenitori. In secondo luogo Finmeccanica ottiene immediatamente risorse finanziarie significative, che potranno sostenere la crescita nel «core business», aerospazio e difesa, e infine diminuisce l’impegno nel settore civile.
Tutto questo senza precludere alcuna opzione futura: resta aperta la possibilità di cedere in toto la partecipazione in Ansaldo Signal, di conferire le azioni in una Fincivile, di stipulare alleanze con partner strategici nel settore del segnalamento ferroviario.
Non sono state divulgate cifre, ma la Ipo di Ansaldo Signal, sulla base di stime prudenziali, può generare intorno ai 500 milioni di euro. Finmeccanica non si scopre neanche sulla quota di capitale che manterrà nella società, ma sarà comunque, almeno inizialmente, una partecipazione di controllo, probabilmente inferiore al 51%. A piazza Montegrappa tengono a precisare che la soluzione Ansaldo Signal non rappresenta un precedente vincolante per le altre due partire aperte, quelle relative ad Ansaldo trasporti e Ansaldo Energia, che peraltro sono anche meno appetibili, ancorché siano state risanate e producano utili.
Certo Ansaldo Signal è un piccolo gioiello, è tra i leader mondiali in un settore, quello del segnalamento e l’automazione ferroviaria, in pieno boom in conseguenza dei massicci investimenti che molti Paesi stanno effettuando nelle reti di trasporto ferroviarie e in quelle metropolitane. Ansaldo, attraverso una rete di società controllate e sussidiarie, ha il 15% del marcato europeo, il 12% di quello asiatico, il 25% di quello statunitense. E anche se di recente l’unità italiana dà risultati migliori rispetto a quelle straniere, le prospettive sono nel complesso positive. I bilanci lo confermano: con circa 3.000 dipendenti (in aumento) Ansaldo Signal ha chiuso il bilancio 2004 con un valore della produzione di 539 milioni di euro e un risultato operativo (Ebitda) di 56 milioni di euro, rispetto ai 44 milioni del 2003. La raccolta di nuovi ordini è stata ottima, 730 milioni di euro, e il portafoglio è salito a fine 2004 a sfiorare il miliardo di euro, il che equivale a circa due anni di attività.