Finmeccanica cerca Spazio tra le francesi Thales-Alcatel

Guarguaglini punta a un accordo con i big dell’elettronica

Andrea Nativi

da Milano

Aggiungi un posto a tavola. È questo il messaggio che Finmeccanica lancia ad Alcatel e a Thales, coinvolte in un balletto che può portare ad una vera razionalizzazione dell'industria spaziale europea. E Pier Francesco Guarguaglini, numero uno di Finmeccanica, non vuole essere escluso da questo gioco.
Alcatel e Thales flirtano da tempo e Alcatel, coinvolta in una colossale fusione con la statunitense Lucent nel settore delle telecomunicazioni, vuole crescere in Thales, dall'attuale 9,5% al 25-30% del capitale, mettendo al tempo stesso alcune attività strategiche al sicuro dagli occhi statunitensi. Per ottenere questo risultato conferirà in Thales le attività spaziali di Alcatel Alenia Spazio e quelle di Telespazio, nonché altre linee di business nel campo della sicurezza e dei trasporti. Il tutto per un valore di circa 2 miliardi di euro. Alcatel ha il 67% di Alcatel Alenia Space, Finmeccanica il 33%. Le percentuali si invertono nella più piccola Telespazio. Un solido accordo di governance permetterebbe a Finmeccanica di bloccare l’operazione. La società italiana si è mostrata però accomodante. Guarguaglini ha detto di non avere una opposizione di principio, però vuole difendere i propri interessi in campo spaziale e al tempo stesso ottenere una quota del capitale di Thales. L'obiettivo reale è arrivare ad un accordo più ampio con il gigante elettronico francese. Idealmente Finmeccanica aspira a controllare pariteticamente con Alcatel il capitale di Thales, previo conferimento di una parte almeno del proprio business elettronico militare e una riduzione del peso dell’azionista statale francese, che oggi ha il 31% di Thales. Un sogno. Il gioco però è stato complicato dalla mossa di Eads, la quale, dopo aver tentato invano una acquisizione di Thales, non vuole essere esclusa dalla partita, e ha proposto di conferire le proprie attività spaziali in Thales, con l’obiettivo di creare una «Airbus dei satelliti». C’è poi l’eventualità di mettere sul piatto in un secondo tempo anche le attività, basate in Germania, dell’elettronica della difesa. Tuttavia, mentre Alcatel e Thales vorrebbero concludere la propria operazione, per poi affrontare in un secondo tempo Eads, l'Eliseo sembra preferire un menage a trois fin dall'inizio. Finmeccanica si augura che la sua disponibilità sia ben ricompensata. Di sicuro quanto sta avvenendo conferma la validità della scelta di Finmeccanica che senza questo accordo sarebbe alla finestra. La società francese ieri ha dichiarato inoltre che le trattative con l’americana Lucent per la fusione stanno proseguendo.