Finmeccanica-Eads, si tratta per un’intesa

Colloqui a tutto campo. Gli italiani insistono per salire al 100 per cento nel capitale di Atr

Andrea Nativi

da Milano

C’è un nuovo impulso ai colloqui in corso tra Finmeccanica e Eads, il colosso aerospaziale e della difesa in difficoltà a causa dei problemi della controllata aeronautica Airbus, anche se è presto per definire un perimetro ed un contenuto. Lo confermano fonti Eads a Les Echos.
Ed è un fatto che le discussioni, a tutto campo, ma che fanno perno sul rapporto di Finmeccanica con Airbus, sono riprese, dopo alti e bassi, con intensità, per iniziativa Eads.
Una serie di fattori spinge ad un riavvicinamento tra i due gruppi. Innanzitutto proprio il momento di debolezza di Airbus, finanziaria e industriale, la sua riorganizzazione e il fatto che Eads possieda finalmente il 100% della controllata schiudono le porte ad una maggiore collaborazione. In secondo luogo alla guida di Eads non c’è più Noel Forgeard, ma Louis Gallois che è più interessato a costruire un rapporto con l’Italia. Finmeccanica poi è in salute, ha le risorse per effettuare nuovi investimenti. Infine in molti settori la cooperazione tra i due gruppi può essere intensificata con integrazioni e senza sovrapposizioni. Oggi Finmeccanica, con Alenia Aeronautica, è un partner importante, sì, ma di secondo piano di Airbus. E infatti le quote di partecipazione in programmi come il travagliato A380 non superano il 4% (della cellula, non dell’intero aereo) e comportano investimenti di circa 50 milioni di euro. Al contrario il solo investimento di Alenia nel Boeing B787 supera i 500 milioni di dollari. Airbus ha bisogno di ore di ingegneria di alto livello a costo ragionevole, ma anche di capitali mentre si appresta a lanciare il nuovo bimotore a lungo raggio A350XWB e comincia pensare al rimpiazzo della famiglia A320.
Se Finmeccanica vuole irrobustire il rapporto con Airbus e dedicare alle aerostrutture parte della sue risorse può ricevere offerte interessanti. Ma bisogna capire a quali condizioni. Si può escludere un rapporto di esclusiva generale, visto i legami che Alenia ha con Boeing.
Alla evoluzione del rapporto con Airbus è legata la risposta di Eads alla richiesta di Finmeccanica di acquistare il pieno controllo di Atr, società che produce aerei regionali,oggi è posseduta 50 e 50. Alenia Aeronautica vorrebbe usarla per la commercializzazione dei Superjet, i nuovi aerei da 100 posti che realizzerà con la Russa Sukhoi. Eads/Airbus non vogliono però in questo modo trovarsi a fronteggiare un rivale nella fascia bassa di mercato. Un accordo ad ampio raggio sui due dossier potrebbe risolvere la situazione.
Ci sono poi altri temi sul tavolo: si parla meno di cessione della quota Finmeccanica (25%) nella società missilistica Mbda. In compenso Eads ha offerto di creare una società congiunta nel campo dei lanciatori spaziali, sempre che Finmeccanica eserciti l’opzione e rilevi da Avio questo business. Ma soprattutto si può riaprire la partita dell’elettronica per la difesa, specie se Parigi deciderà di non appoggiare un matrimonio Finmeccanica-Thales. Certo le discussioni sono complicate dall’approssimarsi delle elezioni presidenziali francesi e dai riassetti azionari di Eads.