Finmeccanica, una giornata che vale 2 miliardi

da Milano

Raffica di nuove commesse, con un valore complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro, per Finmeccanica. La notizia più importante arriva dalla Turchia, dove l’elicottero da combattimento AgustaWestland A-129 Mangusta è stato selezionato per equipaggiare l’esercito, battendo, in una competizione durissima, il concorrente sudafricano/francese e sventando i tentativi americani di far saltare la gara. Il requisito iniziale riguarda 51 elicotteri e vale almeno 1,2 miliardi di euro, ma l’esigenza complessiva è di 90 macchine. Il contratto potrebbe essere finalizzato già a maggio.
Secondo Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland «grazie all’accordo industriale con partner locali possiamo diventare l’industria elicotteristica di riferimento per la Turchia, che ha diversi altri programmi in corso, per i quali concorriamo. E la scelta dell’A-129 rilancia questo prodotto sul mercato internazionale». AgustaWestland festeggia anche un secondo successo, ottenuto in Gran Bretagna: l’aeronautica inglese ha urgente bisogno di elicotteri da trasporto EH101 e ha chiesto alla Danimarca di cedergli 6 dei suoi EH10, che saranno portati alla configurazione britannica. La Gran Bretagna acquisterà poi 6 EH101 che andranno, tra due d’anni, alla Danimarca. L’operazione vale 175 milioni di sterline, 260 milioni di euro. In AgustaWestland c’è invece molta prudenza sulla possibilità che l’aeronautica americana decida di riaprire la gara per un elicottero da ricerca e soccorso: la vittoria era andata a Boeing, AgustaWestland e Sikorsky hanno protestato e il Gao, la corte dei conti Usa, ha accolto parte dei rilievi. Ora sta all’aeronautica decidere se limitarsi a riesaminare parte della valutazione o ricominciare da capo: «i prossimi giorni potrebbero essere decisivi», puntualizza Orsi.
Anche il fronte aeronautico regala soddisfazioni a Finmeccanica: Alenia Aeronautica ha firmato un contratto da 292 milioni di euro per migliorare le capacità di combattimento dei cacciabombardieri europei Typhoon della seconda serie. Nei prossimi mesi ulteriori contratti arriveranno a Selex S&AS, Galileo Avionica e Selex Communications, per quanto riguarda la componente elettronica del velivolo.
Finmeccanica infine ha concluso, in anticipo sulle previsioni, l’acquisizione da Bae Systems della quota del 25% del capitale di Selex S&AS. Il prezzo, prefissato nel 2005, è di 400 milioni di euro, ai quali si aggiungerà un conguaglio di 12 milioni di euro. Finmeccanica aveva già accantonato i fondi per questa operazione, quindi la posizione finanziaria del gruppo resta immutata.