Finmeccanica pensa alla Borsa per Ansaldo Trasporti e Signal

Crescono produzione, risultato operativo e utile. Raddoppiano gli ordini: 7,8 miliardi

Andrea Nativi

da Milano

Primo semestre positivo per Finmeccanica con crescita di fatturato, risultato operativo, utile netto e ordini, ma anche dell'indebitamento, mentre la società porta alla quotazione in Borsa Ansaldo Trasporti Ferroviari, insieme con Ansaldo Signal, di cui era già stato annunciato lo sbarco a Piazza Affari.
I conti dei primi sei mesi vedono la società guidata da Pier Francesco Guarguaglini aumentare il valore della produzione del 13%, da 4, 37 a 4,95 miliardi di euro, in virtù del consolidamento di AgustaWestland e del contributo delle attività elettroniche acquisite in Gran Bretagna. Il risultato operativo cresce a 251 milioni rispetto ai 195 milioni dello scorso anno, (+29%) e il margine sale al 5,1%, mentre il rendimento del capitale è costante al 12,5%. L'utile netto migliora in misura meno marcata, da 94 a 105 milioni (+4%), ma è interamente frutto della gestione industriale e del diminuito carico fiscale, visto che non incorpora più l'utile di pertinenza derivante dalla partecipazione in Stm, che pesava per 62 milioni.
Molto positiva anche la raccolta di nuovi ordini, dovuta in larga parte alle commesse militari del settore elicotteri e dell’elettronica per la Difesa. Sono stati ottenuti ordini per 7,8 miliardi di euro rispetto ai 3,5 miliardi del primo semestre 2004 e il portafoglio complessivo sale a 30,9 miliardi, contro 24,3 alla fine dello scorso anno. In compenso l'indebitamento finanziario netto esplode a 1,9 miliardi di euro contro 0,7 miliardi, per effetto delle acquisizioni effettuate e dei nuovi principi contabili applicati. Il rapporto debito-capitale sale al 43%, un valore migliore della media del settore, anche se leggermente superiore agli obiettivi. Peraltro il giudizio sul debito Finmeccanica è costante o in miglioramento. E Finmeccanica continua ad investire in ricerca e sviluppo, 711 milioni contro 624, con una crescita del 13%.
Intanto prosegue l'operazione volta a valorizzare, creando cassa, le residue attività civili del gruppo: ad Ansaldo Signal si aggiunge Ansaldo Trasporti Ferroviari. Andranno in Borsa insieme entro il primo semestre 2006, costituendo un gruppo da 3.500 dipendenti e 800 milioni di fatturato che vale almeno 700 milioni e che può competere ad armi pari con i concorrenti internazionali. E di Finmeccanica-2 proprio non si parla più.