Finmeccanica prepara l’«attacco» agli Stati Uniti

E prepara la sfida finale ai colossi europei Eads e Bae Systems ai quali contende la leadership. Il mercato americano è il grande business

Andrea Nativi

da Milano

Sarà un anno decisivo per Finmeccanica, che si gioca sul mercato statunitense molte carte importanti, in particolare in due gare: quella per la fornitura di aerei da trasporto tattico all'Esercito e quella per elicotteri da ricerca e soccorso per l'Aeronautica. Un business di oltre 10 miliardi di euro. I giochi si decidono proprio nel 2006, e già nel prossimo mese si saprà se l'aereo C-27J di Alenia è davvero il favorito per aggiudicarsi un primo ordine (30 esemplari). Il piatto americano poi comprende diverse altre competizioni, nel campo dell'elettronica, degli elicotteri, dei sistemi d'arma.
Se Finmeccanica vincerà almeno una delle partite più importanti dimostrerà che il successo ottenuto nel programma «Vxx» per la fornitura dei nuovi elicotteri alla Casa Bianca non è stato un avvenimento isolato, ma solo il primo passo per diventare uno dei fornitori abituali del Paese che più spende per la Difesa, seguendo, o superando l'esempio di Bae Systems e anticipando Eads, gli altri due colossi dell’industria aerospaziale e militare europea.
Finmeccanica poi ha diversi altri fronti aperti: in Gran Bretagna si attende una crescita sostanziale di ruolo e commesse, mentre diverse campagne a largo spettro sono in corso in vari Paesi, dalla Turchia alla Malesia agli Emirati Arabi.
Per la società di piazza Montegrappa il 2005 è stato un anno di transizione: sono andate a regime importanti acquisizioni e alleanze all'estero in campo elicotteristico, dell'elettronica per la Difesa e dello spazio, mentre in Italia si è appena conclusa l'acquisizione del controllo di Datamat (85 per cento attraverso acquisto diretto di una prima quota seguito da Opa conclusa il 28 dicembre) e si sono poste le basi per la sistemazione delle attività civili.
Ora Guarguaglini vuole mettere a frutto questo lavoro, incassando i «dividendi» dell’integrazione delle nuove attività. Ciò comporterà costi iniziali di ristrutturazione, qualche ridondanza di personale e benefici in termini di riduzione dei costi, efficienza industriale e potenziale tecnologico e marketing. Solo in terra britannica le operazioni AgustaWestland e Selex Sensors and Airborne Systems produrranno risparmi entro il 2006 per 100 milioni di euro.
Finmeccanica poi ha traguardi ambiziosi in termini di risultato operativo, 700 milioni nel 2005 che dovranno diventare 800 quest'anno, mentre il fatturato salirà dagli 11,6 miliardi del 2005 agli oltre 14 attesi per il 2008.
Guarguaglini vuole anche una crescita del Return on sales, mantenendo un elevato ritorno sul capitale investito e un alto rating per continuare ad accedere a condizioni favorevoli al mercato per finanziare eventuali nuove acquisizioni. Alcuni bersagli sono già noti, come la società italiana Elettronica, in cui Finmeccanica ha già una quota, mentre altre opportunità, sempre in campo elettronico, potrebbero aprirsi negli Usa (taglia 200-300 milioni di euro).
Rimane aperto il dossier di una eventuale alleanza con Thales. Consolidamento, quindi, e miglioramento delle performances finanziare, ma sempre con la disponibilità a cogliere ogni occasione favorevole per una ulteriore espansione.