Finmeccanica punta ai radar del gruppo svedese Ericsson

Entro l’estate sarà finalizzato l’accordo con la francese Thales

Andrea Nativi

da Roma

Finmeccanica archivia l’esercizio 2005 con l’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea degli azionisti. Un bilancio che ha registrato un valore della produzione di 11,5 miliardi (più 25%), un risultato operativo (ebit) di 735 milioni (più 22%), un utile netto di 396 milioni (meno 32%) in crescita per quanto riguarda le attività industriali, prima degli eventi straordinari. L’assemblea ha confermato il dividendo di 31 centesimi ai quali si aggiungono 19 centesimi di dividendo straordinario.
La società guidata da Pier Francesco Guarguaglini, che ha tra l’altro presentato il nuovo logo sociale, ha ribadito la strategia volta a consolidare le acquisizioni effettuate negli ultimi tempi, per ridurre i costi operativi ed aumentare la redditività: un primo step, da completare entro il 2007 riguarderà una razionalizzazione dei siti e un contenimento dei costi sostenuti per immobili e sistemi informatici, mentre entro il 2008 dovranno essere tagliate del 10% spese generali ed acquisti.
Finmeccanica ha bisogno di tempo per conseguire le sinergie possibili dopo le acquisizioni di attività elettroniche ed elicotteristiche, ma resta pronta a sfruttare le occasioni per un’ulteriore crescita, in particolare nell’elettronica militare. Le munizioni finanziarie ammontano a 2 miliardi di euro, dei quali 900 milioni rappresentati dal residuo di azioni Stm. Considerando che tutti i competitor continuano a crescere organicamente ed attraverso acquisizioni, anche Finmeccanica deve aumentare volume di investimenti, ha detto Guarguaglini. In questo senso rientra l’investimento nel braccio civile della russa Sukhoi, la Scac, per produrre il nuovo jet civile regionale Rrj: Giorgio Zappa, direttore generale di Finmeccanica, ha confermato che «nei prossimi giorni» le due società finalizzeranno i dettagli finanziari dell’accordo, poi si andrà alla ratifica da parte dei rispettivi consigli di amministrazione. Nel contempo il Parlamento russo dovrebbe approvare una normativa che consentirà ad Alenia Aeronautica di salire ad oltre il 25% in Scac, condizione chiave per dare il via agli investimenti italiani. Sarà anche costituita una joint venture per la commercializzazione internazionale del velivolo ed in questo contesto Finmeccanica ribadisce l’interesse a rilevare parte o tutto del 50% di Atr da Eads. «La chiave che consente un ingresso al programma Rrj l’abbiamo noi», dice Guarguaglini. Finmeccanica può offrire qualcosa di più dei soldi, anche una linea produttiva a Tolosa, per convincere Eads. Entro l’estate sarà invece finalizzato l’accordo con la francese Thales per il trasferimento alla società transalpina delle attività spaziali già apportate alle società congiunte costituite a suo tempo con Alcatel. Niente di nuovo invece su un’eventuale più ampia alleanza con Thales in campo elettronico. Finmeccanica però non aspetta i francesi ed ha intanto manifestato l’interesse a rilevare dalla svedese Ericsson le attività militari nei radar e nelle comunicazioni. Del resto il nuovo consolidamento dell’industria aerospaziale della difesa europea si gioca su tutti i fronti.