Finmeccanica sfila negli Emirati arabi

da Abu Dhabi

Al via l’Idex 2007, il salone della difesa degli Emirati Arabi Uniti, il più importante nella regione del Golfo, dove è in atto una nuova corsa al potenziamento militare e delle capacità di sicurezza. Questo stimola l’attenzione di tutti i principali produttori, comprese le industrie italiane, che sono presenti in forze. A partire da Finmeccanica, guidata da Pierfrancesco Guarguaglini, per non parlare di Fincantieri, Elettronica e Beretta. A supportare l’attività delle aziende interverrà una forte delegazione militare ma anche il governo, seppure con basso profilo, fornisce un certo appoggio. Del resto l’Italia ha già venduto in passato agli Emirati Arabi Uniti sistemi d’arma di ogni tipo, dai velivoli d’addestramento alle artiglierie navali e ora vuole conquistare altre posizioni in un mercato estremamente promettente. Questo perché gli Emirati Arabi, come tutti i Paesi moderati della regione, sono allarmati per la propria sicurezza. Svanita la minaccia dell’Irak di Saddam Hussein ora è l’Iran a fare paura, e tanta, e questo sta spingendo tutti a potenziare le proprie forze armate. Non solo, il pericolo rappresentato dal terrorismo fondamentalista islamico, a partire da Al Qaida, è concreto, per non parlare del rischio di contagio della guerra settaria irachena, e richiede un drastico potenziamento delle capacità di sicurezza interna e di sorveglianza delle frontiere terrestri, marittime e aeree. A queste esigenze si aggiunge il positivo andamento del prezzo del greggio, il quale, pur disceso dopo i picchi dello scorso anno, rimane a livelli elevati e potrebbe avere un nuovo slancio nel medio termine. La capacità di spesa è quindi elevata e consente agli sceicchi di investire colossali risorse in nuovi armamenti.
A darsi battaglia per conquistare nuove commesse a Idex sono presenti circa 900 espositori di una cinquantina di Paesi: statunitensi, russi, cinesi, coreani, europei sono raggruppati in grandi padiglioni nazionali. Mancano solo, per ovvii motivi, gli israeliani.