Finmeccanica, supercommessa europea da un miliardo di euro

Il contratto riguarda il sistema di difesa elettronica dei caccia Typhoon

Andrea Nativi

da Milano

Altro supercontratto per Finmeccanica: questa volta la commessa è europea, vale 1,25 miliardi di euro e riguarda la realizzazione del sistema di difesa elettronica dei caccia Eurofighter Typhoon. Si tratta degli apparati che saranno installati sul secondo lotto di velivoli, 236 in tutto, destinati alle aeronautiche di Italia, Gran Bretagna, Germania e Spagna. Ad aggiudicarsi il contratto, in qualità di capocommessa, è la neonata Selex Sensors and Airborne Systems, società di cui Finmeccanica ha il 75%, mentre Bae Systems mantiene una quota del 25%. La quota britannica è peraltro oggetto di una clausola di vendita/acquisto a due anni.
Selex Sensors è il frutto del connubio tra le attività elettroniche militari acquistate conferite da Bae Systrems e quelle italiane di Galileo Avionica. Il gruppo, con 7.600 dipendenti e un fatturato pro forma 2004 di 1,58 miliardi di euro, è guidato da Giancarlo Grasso ed è tra i principali protagonisti della scena elettronica aeronautica europea.
In particolare Selex Sensors è responsabile per quasi il 60% dei sistemi elettronici del caccia Typhoon, il più sofisticato velivolo da combattimento europeo. Il nuovo contratto per la produzione del sistema di difesa elettronica si aggiunge a quelli precedentemente ottenuti: 150 milioni per il completamento del suo sviluppo, 740 milioni per la fornitura dei radar Captor. In tutto quindi Selex ha in questo programma commesse per 2,2 miliardi ed è prevedibile che il totale salga a 2,5 miliardi.
Per il numero uno del gruppo, Pier Francesco Guarguaglini, il nuovo ordine «conferma la validità della strategia di Finmeccanica di investire nel Regno Unito, dove ormai siamo uno dei principali fornitori». Finmeccanica ha in Gran Bretagna 10mila dipendenti e prevede di generare quest’anno 2,7 miliardi di fatturato, un quarto nel settore militare.
Intanto il processo di crescita di Finmeccanica nel settore aerospaziale e della difesa ha compiuto ieri un altro passo avanti con il perfezionamento dell’alleanza spaziale con la francese Alcatel, incentrato su due joint venture, Alcatel Alenia Space, posseduta al 67% da Alcatel, e Telespazio, nella quale Finmeccanica ha il 67 per cento.