Finmeccanica vola con Agusta

Il titolo sale del 5% dopo l’annuncio di un contratto da 584 milioni con la Marina britannica e le notizie su una joint venture con la Libia

da Milano

AgustaWestland sigla con il ministero della Difesa britannico un contratto da 584 milioni di euro e a Piazza Affari il titolo della controllante Finmeccanica si impenna (più 4,87%), anche grazie alla notizia pubblicata dal Sole 24ore, circa una joint venture italolibica nell'aeronautica e nei servizi al territorio. La metà del capitale di Liatec (così si chiamerà la nuova società) sarà della Compagnia aeronautica di Stato della Libia, mentre l'altro 50% sarà equamente diviso tra Finmeccanica e AgustaWestland. Primo compito della joint venture sarà la formazione del personale e l'addestramento dei piloti: la società si occuperà inoltre del riammodernamento dei sistemi elettronici civili di traffico aereo e della messa in efficienza delle flotte esistenti, mentre per il futuro punta anche alla fornitura di elicotteri al governo Gheddafi.
In Libia, scrive ancora il quotidiano, Paese quasi del tutto privo di aviazione, saranno assemblati proprio elicotteri destinati all'export, visto che l'alleanza avrà diritti per la vendita in vari Paesi africani.
Quanto al contratto di Agusta con il ministero britannico, riguarda l'aggiornamento di 30 elicotteri EH101 in servizio presso la Royal Navy nell'ambito del programma Merlin capability sustainment plus (Mcsp), con un'opzione per l'aggiornamento di ulteriori otto elicotteri dello stesso modello. Le attività saranno svolte in collaborazione con la Lockheed Martin che agirà in qualità di prime contractor. AgustaWestland e Lockheed Martin hanno collaborato sin dal 1991 al programma EH101 Merlin HM Mk.1 e tra il 1998 e il 2002 sono entrati in servizio con la Royal Navy 44 elicotteri di questo modello.
Principale obiettivo del programma Mcsp è quello di rendere possibile la rapida ed economica sostituzione delle componenti degli elicotteri soggette ad obsolescenza e di equipaggiare l'EH101 con un innovativo sistema, definito «ad architettura aperta». Questo sistema consentirà anche una facile adattabilità ai futuri requisiti, consentendo di ridurre i costi manutentivi nel corso della vita operativa con risparmi, rispetto ai tradizionali interventi di aggiornamento, che possono arrivare sino a 730 milioni di euro .
Grazie a questo programma, la Marina britannica prevede di mantenere i suoi EH101 Merlin HM Mk1 pienamente efficienti e operativi fino al 2030, data in cui saranno prevedibilmente sostituiti. AgustaWestland sarà responsabile, in particolare, della progettazione, realizzazione e integrazione della nuova suite avionica dell'elicottero.