Finocchiaro: "Usano una logica razzista". Della Vedova: "Non risposte ma ideologia"

Dure repliche agli interventi del ministro Sacconi e del sottosegretario Giovanardi. Finocchiaro: "C'è una logica razzista che parla di famiglie buone e famiglie cattive". Pardi (Idv): "Sacconi è il ministro della discriminazione". Concia (Pd): "Spettacolo penoso"

Roma - I ministri Sacconi e Giovanardi usano una "logica razzista" su famiglia e temi etici. A dirlo è la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro: "Ma come possono Giovanardi e Sacconi presentarsi alla Conferenza sulla Famiglia pensando di farsi paladini dei temi etici e facendo i moralizzatori? Ricordo loro che il presidente del Consiglio è stato costretto a disertare questo appuntamento grazie ai suoi discutibili comportamenti". Aggiunge la Finocchiaro: "E per coprire questo e il nulla che questo governo ha fatto per le famiglie italiane, i due esponenti del governo si arrampicano, anche in modo arrogante e offensivo, in anatemi contro la ricerca scientifica, contro le famiglie reali e in una difesa avventurosa della legge 40. C’è, nelle parole di Sacconi e Giovanardi, una logica razzista che esclude, che parla di famiglie buone e famiglie cattive. È una logica per noi inaccettabile".

Della Vedova: da Sacconi non risposte ma ideologia "Ieri abbiamo parlato di arretratezza del Pdl sui temi sociali - dice Benedetto Della Vedova, di Futuro e libertà -. Come volevasi dimostrare, oggi il ministro Sacconi, anzichè affrontare pragmaticamente e all’europea il tema del sostegno fiscale alle coppie con figli, butta la palla nella tribuna dell’ideologia. C’è un equivoco voluto -spiega Della Vedova- nelle dichiarazioni polemiche di Sacconi: un conto è discutere e affrontare, come fanno tutti i grandi partiti di centrodestra d’Europa, il problema del riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, indipendentemente dagli orientamenti sessuali; un altro è riformare le politiche pro-family italiane, destinando più risorse e sgravi fiscali ai genitori ed adottando politiche in favore dei minori e della partecipazione femminile al mercato del lavoro". "Mescolare l’uno e l’altro problema serve solo a chi non vuole o non sa affrontarne nessuno. A quando -conclude Della Vedova- la tassa sul celibato?".

Pardi: il ministro della discriminazione "Il ministro della discriminazione Sacconi oggi ha superato se stesso, affermando che solo le famiglie fondate sul matrimonio e orientate alla procreazione hanno il diritto ad avere un sostegno da parte dello Stato". Lo dichiara il senatore dell’Italia dei Valori Francesco "Pancho" Pardi. "Ma il ministro del Welfare - spiega Pardi - si è accorto che le coppie conviventi sono moltissime e che le famiglie non tradizionali sono in continuo aumento? Sacconi vuole distinguere tra famiglie di serie A e di serie B e non ha alcuna cognizione della realtà sociale, visto che gli sfugge che sono proprio le famiglie degli immigrati quelle più orientate alla procreazione e quindi quelle più bisognose di sostegno. Nell’attesa di una legislazione degna a regolare le coppie di fatto - conclude il senatore dell’Idv - agli italiani piacerebbe un esecutivo orientato a governare, anzichè impegnato a rilasciare dichiarazioni fuori dalla realtà".

Concia: penoso spettacolo "Il penoso spettacolo che alcuni ministri stanno dando alla Conferenza sulla famiglia di Milano - attacca Paola Concia, deputata Pd -  conferma che questo appuntamento è ben lontano dall’essere un luogo di confronto e di riflessione sulle problematiche vissute dalle famiglie italiane, e si sta trasformando nel solito patetico e discriminatorio spot governativo, tutto finalizzato al recupero di parte di un voto cattolico schifato dalle recenti vicende e affermazioni del presidente del Consiglio". "Affermazioni come quelle di Giovanardi, secondo il quale scienza e biotecnologie tolgono diritti ai figli, o come quelle di Sacconi, che promette aiuti solo alle coppie esposate con figli, dimostrano ancora una volta come questo governo e le persone che ne fanno parte vivano nella preistoria dei diritti. Questo governo tiene l’Italia in ostaggio, asserragliata in un rifiuto della realtà che non ha eguali in tutto l’occidente e che semplicemente chiude gli occhi e fa finta di non vedere che il mondo non è quella favola che l’esecutivo pretende di raccontare".