Le finte liberalizzazioni di Prodi

Il governo vara le liberalizzazioni che in realtà porteranno a pochi cambiamenti. Dalle assicurazioni ai taxi, fino ai distributori di benzina, l’obiettivo di facilitare il cittadino è fallito. Poi ci sono le grandi riforme che invece il governo non ha fatto che riguardano il mercato del gas, l’Alitalia e le Poste. I benzinai sono sul piede di guerra e annunciano due settimane di sciopero. Pronti alla protesta anche parrucchieri e autoscuole. Altre grane sulla Tav: il dietrofront del governo costerà dieci miliardi. Con il decreto infatti sono state revocate le concessioni per l’alta velocità. Le imprese costruttrici: «Uno Stato africano».