Finti «broker» e banconote false a segno una truffa da 50mila euro

Vittime 2 bosniaci, che hanno versato la somma in cambio di un «prestito»

Truffa da 50mila franchi svizzeri avvenuto con il classico metodo della scambio di valigette, di cui una conteneva cinque mazzette di banconote false.
L’episodio si è consumato ieri, attorno alle 13, all’altezza del civico numero 5 di via Principe Eugenio, la strada che congiunge piazza Caneva con via Mac Mahon, zona nord di Milano.
Vittime, due bosniaci residenti in Svizzera, che avevano fissato telefonicamente un appuntamento con una presunta società finanziaria francese: secondo gli accordi i due sedicenti professionisti che erano stati contattati avrebbero dovuto concedere un prestito pari a 250mila franchi svizzeri, in cambio di una garanzia, da consegnare subito, di 50mila euro.
Tutto pronto per l’affare, dunque. Fino all’incontro di ieri, avvenuto per strada intorno alle 13. E lì la truffa si è conclusa: i due bosniaci, infatti, hanno consegnato la loro valigetta, contenente effettivamente 50mila euro di garanzia, ricevendo in cambio dai due uomini, che dichiaravano di essere francesi ma residenti a Roma, la ventiquattrore con il «pacco». Mazzette di denaro falso.
A scambio avvenuto i due truffatori, uno sui quaranta- quarantacinque anni, l’altro sui cinquanta, sono saliti sull’auto e, prima che le vittime potessero rendersi conto di essere oggetto di un clamoroso raggiro, si sono dati alla fuga. Solo a quel punto, i due bosniaci aprivano la valigetta per scoprire che conteneva solo cinque blocchetti di banconote fac simile.
I due hanno immediatamante chiamato la polizia cercando di spiegare l’accaduto in un italiano stentato. Tutto inutile. Quando la volante è arrivata sul posto, infatti, dei due truffatori francesi non c’era più traccia.