Finti meccanici arrestano i veri ricattatori

Per arrestare tre uomini che continuavano a tempestare di telefonate anonime e minacce un carrozziere di Cologno Monzese al quale chiedevano migliaia di euro, i carabinieri hanno lasciato nell’armadio le divise e hanno indossato le tute da meccanico. Ad aspettare gli estorsori, in un’officina alla periferia della città, gli uomini della compagnia di Sesto San Giovanni e della tenenza di Cologno che hanno finto di essere degli operai appena assunti dall’artigiano. Così al posto del denaro che il carrozziere avrebbe dovuto consegnare loro, i malviventi si sono ritrovati con un paio di manette ai polsi.
Da giugno infatti, i tre malviventi continuavano a telefonare al meccanico chiedendogli migliaia di euro. «Se non ci paghi ti bruciamo l’officina» erano soliti ripetergli. Ad agosto le telefonate si erano interrotte ma erano riprese con più assiduità il mese successivo. L'uomo però ha sempre creduto fosse uno scherzo di qualche buontempone. Il carrozziere è stato costretto a cambiare idea giovedì scorso. Non ricevendo il denaro, gli estorsori si sono intrufolati nell'officina e hanno bruciato un auto di un cliente. L’uomo, davanti all’evidenza della carcassa della vettura bruciata, non ha potuto far altro che avvertire le forze dell'ordine che, dopo l'ennesima telefonata minatoria, hanno deciso di vestire i panni di meccanici e attendere i malviventi.
Raffaele F., calabrese di 59 anni, e Giuseppe C., trentaseienne residente nel Lodigiano, sono stati arrestati in fragranza. Ezio C., 35 anni, è invece in stato di fermo. I carabinieri ritengono sia proprio lui la persona che minacciava telefonicamente il carrozziere. Le forze dell'ordine stanno verificando se i tre abbiano organizzato in zona altre estorsioni.