«Finti» sconti e merce fuori stagione Ecco i consigli per evitare le «bufale»

Saldi «finti» e capi di stagioni passate «rispolverati» per l’occasione? «Telefono Blu» e «Sos Consumatori» hanno attivato un apposito centralino (199.44.33.78) per segnalare gli eventuali casi di difformità prezzi/saldi e il portale per inviare email www.sosconsumatori.it per segnalare tutti i problemi (irregolarità, mancanza di trasparenza, messaggi ingannevoli, scarsa informazione) e per consigli ma anche per denunciare eventuali abusi con «finti saldi» da parte degli esercizi commerciali. Vale la pena ricordare che gli abusi sono puniti con multe a partire da oltre 1000 euro. Le denunce finora più frequenti negli anni recenti sono per la merce che non riporta correttamente il prezzo, per la mancata accettazione di carte di credito e bancomat e per il mancato cambio di merce. Si tratta di buone opportunità ma ovviamente occorre come sempre fare attenzione. Sos consumatori indica ai consumatori di visitare i negozi e fotografare le merci per valutare meglio il saldo ed il capo. Ed ecco pochi e semplici accorgimenti per spendere meglio e, se necessario, far valere i propri diritti.
1) Fotografare il capo che ci interessa e il suo prezzo per capire l’esatto sconto successivo. Ricordarsi che solo nelle promozioni possiamo trovare merce invenduta degli anni precedenti. Attenzione anche al prezzo di partenza.
2) Visitare più di un negozio aiuta a non commettere errori. C’è il rischio che venga messa in circolazione merce invenduta negli anni. Il negoziante deve dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria. È bene anche diffidare anche di sconti superiori al 50 per cento.
2) Gli articoli esposti conviene riportino ben in chiaro i due prezzi, quello «pieno» e quello in saldo (percentuale). Le merci con sconti e ribassi devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle non rientranti nella promozione. I prezzi sono quelli esposti e non quelli al banco e devono essere praticati senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendita fino alla fine delle scorte.
3) Attenzione alle etichette, quelle di origine ci permettono di risalire al produttore, quelle di contenuto garantiscono la composizione del prodotto e le modalità di lavaggio per evitare rischi.
4) Conservare sempre lo scontrino,se la merce è difettosa, si può infatti optare per la restituzione del prodotto o ancora un prezzo inferiore.
5) Infine, salvo casi eccezionali e comprovati non si può vietare di «provare» la merce in vendita.