Finto prete in cella: abusi su minori

Sostiene di essere un sacerdote e si fa chiamare "padre Pietro Maria" Angelo Maurizio Chiriatti, il 53enne arrestato con l'accusa di abusi sessuali su diversi minorenni

Bari - Sostiene di essere un sacerdote e si fa chiamare "padre Pietro Maria" Angelo Maurizio Chiriatti, il cinquantatreenne arrestato stamattina dalla squadra mobile della questura di Bari con l’accusa di aver abusato sessualmente di diversi minorenni fingendosi sacerdote. Chiriatti nel suo sito internet sostiene di essere stato "ordinato sacerdote l’8 settembre 1990 a Roma dall’arcivescovo Giovanni Enrico Boccella, coofondatore del Pio Istituto (+1992)".

"Missionari di nostra signora della cava" Il 9 settembre 1990 - spiega - l’arcivescovo Boccella, titolare di Smirne e di Efeso, ha benedetto e approvato la comunità da lui fondata: i "Missionari di nostra Signora della cava". L’Opera religiosa - sostiene - è stata incoraggiata e benedetta da due Papi e da cardinali e vescovi. Secondo Chiriatti, scopo della comunità è "la divulgazione del culto al Cuore Immacolato di Maria, ed il Messaggio della Divina Misericordia". Le opere di carità -continua - sono rivolte ai più bisognosi ("drogati, ex-carcerati, anziani, cechi") e sono svolte dai missionari della Madonna della cava. Nella casa-chiesa fondata dall’uomo ogni giorno si recitato preghiere, il Rosario, e "la coroncina della Divina Misericordia (per la santificazione dei sacerdoti e suore)", oltre alla Santa Messa. Simbolo di appartenenza alla comunità - si legge sempre nel sito - "è una tunica bianca con cappuccio e mantella ai fianchi, un cordone celeste con Rosario e al petto l’emblema del Cuore Immacolato di Maria".