Fiom: «Gli americani con noi» Ma da Detroit smentiscono

Delle due, l’una. O Maurizio Landini, leader della Fiom, ha raccontato delle balle, o il capo dei metalmeccanici americani Uaw, Bob King (foto), si è visto improvvisamente allungare il naso. Al centro della querelle l’adesione del sindacato di Detroit alla manifestazione di protesta organizzata dalla Fiom, a Roma, il 16 ottobre scorso. Solidarietà da parte delle tute blu d’Oltreoceano assicurata, secondo quanto riferito da Landini, dopo l’incontro tra le organizzazioni a Torino. C’è, però, chi sostiene di aver parlato con lo stesso King il quale si sarebbe detto sorpreso delle affermazioni della Fiom. «Li abbiamo visti per pura cortesia», avrebbe detto il leader Uaw, per poi rincararare la dose: «È inconcepibile la presenza di sei sigle sindacali, faccio fatica a capire come funziona la realtà italiana». King, nelle scorse settimane, ha visitato alcuni stabilimenti italiani della Fiat, quello polacco di Tychy incluso.