Fiom mini-corteo a Roma senza autorizzazione Spinte e insulti a Vendola e fischi alla Camusso

Alcune migliaia di lavoratori hanno affollato piazza del Popolo per il
sit in della Fiom. Nonostante non ci fosse l'autorizzazione a
manifestare, gli operai della Fiat e di Fincantieri hanno sfilato nella
Capitale. In piazza anche Vendola e alcuni esponenti dell'Idv. Di Pietro: "Scioperare è necessario"

Alcune migliaia di lavoratori (secondo gli organizzatori 12mila) hanno affollato piazza del Popolo per il sit in della Fiom. Nonostante non ci fosse l'autorizzazione a manifestare, gli operai della Fiat e di Fincantieri hanno sfilato nella Capitale che, meno di una settimana fa, veniva messa a ferro e fuoco dai black bloc. Dal palco allestito in piazza, dove campeggia lo striscione "Democrazia, contrasto, lavoro, no a chiusure e licenziamenti", sono intervenuti i lavoratori che hanno aperto la strada al segretario Maurizio Landini.

"In piazza dobbiamo pure arrivarci. Non possiamo mica volar", ha spiegato Landini nel corso del mini corteo della Fiom che ha attraversato Villa Borghese e bloccato per circa mezz’ora il Muro Torto per arrivare a piazza del Popolo dove si svolge la manifestazione della Fiom. Il corteo non autorizzato, ha sottolineato Landini, "è la dimostrazione che le cose possono farsi in un modo democratico per difendere i diritti e il lavoro". Ancora una volta la politica cerca di metterci il cappello sopra. In piazza era, infatti, presente anche il leader del Sel Nichi Vendola: "Sono qua perché condivido il desiderio di tornare a vedere la piazza occupata dalla politica anzichè dalla guerra". Il governatore della Puglia è stato, tuttavia, aggredito in piazza del Popolo da un 50enne che lo ha spintonato e insultato. All’aggressore, non sono piaciute le parole di Vendola sui black bloc. L’uomo ha cominciato a urlare al leader del Sel che i "black bloc non sono barbari". Poco dopo lo ha spintonato e insultato, dicendogli "sei un pezzo di merda". Ha desistito solo quando è stato bloccato dagli uomini della scorta.

Nemmeno l'accoglienza per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, è stato così caloroso. Anzi. Tra gi applausi si sono infatti levati anche i fischi al momento del suo arrivo sul palco della manifestazione. I fischi verso la leader della Cgil, inizialmente più insistenti, sono calati di intensità fino a cessare pochi secondi dopo l'inizio del suo intervento.

Anche l'Italia dei Valori ha appoggiato e sostenuto lo sciopero dei lavoratori della Fiat. Una delegazione, guidata dal responsabile Lavoro e Welfare del partito, Maurizio Zipponi, ha pure partecipato al sit in. Antonio Di Pietro parla, addirittura, di "manifestazione che il sindaco Alemanno, con un’ordinanza anticostituzionale e antidemocratica, ha cercato inutilmente di impedire". "E' assolutamente sacrosanto - tuona il leader Idv - scioperare e manifestare contro una simile politica aziendale e un simile esecutivo".