Fiore al Livorno Coco al Torino Pelizzoli a Mosca

Il Bayern in crisi licenzia Magath e si affida ancora a Hitzfeld

Milano. Dopo un mese di trattative, l’Ata Quark hotel di Milano ha chiuso e come nelle migliori tradizioni il veleno è rimasto in coda. Rino Foschi, direttore sportivo del Palermo, ha attaccato senza mezzi termini il collega della Fiorentina: «Ha corrotto il padre di Kuzmanovic». Zdravko Kuzmanovic, il figlio, è un centrocampista boemo con passaporto svizzero prelevato dal Basilea. Onestamente non lo conoscevano in tanti, sebbene Foschi seguisse l’under 21 da cinque mesi. A trattativa ormai chiusa, ha spiegato Foschi, improvvisamente il padre di Kuzmanovic ha alzato il prezzo e il giocatore si è poi accordato con i viola. A Palermo ci sono rimasti male, in società c’è un po’ di smarrimento: Foschi ha detto che Cassano non è mai stato offerto al club, un paio d’ore più tardi il presidente Zamparini ha dichiarato esattamente il contrario: «Fino a ieri il Real ha continuato a offrirmi Cassano, ma io privilegio la serenità nello spogliatoio»
Affari conclusi all’ultima ora comunque ci sono stati, Il Torino ha ritoccato sensibilmente la propria difesa con i prestiti di Francesco Coco dall’Inter e di Cesare Bovo dal Palermo. In uscita invece il fantasista Stefano Fiore alla ricerca di una identità che passa al Livorno.
Saccheggiata l’under 21 svizzera dopo le ottime prove della nazionale maggiore al mondiale tedesco, la Sampdoria ha ufficializzato il prestito dal Tottenham Hotspurs di Reto Ziegler. Il presidente Ivan Ruggeri dell’Atalanta ha vinto il suo braccio di ferro con Nicola Ventola e non gli ha consentito di cambiare aria, a Bergamo invece arriva Caio Cesar Tavera dal Cruzeiro Esporte Club. Niente Russia per Marco Amelia, ma un altro portiere italiano raggiunge Mosca, è Ivan Pelizzoli della Reggina acquistato per tre milioni di euro dal Lokomotiv con un contratto di quattro anni.
L’Udinese ha presentato Tomas Zapotocny, 27 anni, difensore centrale, prelevato in Repubblica Ceca dallo Slovan di Liberec. Il suo arrivo segue di 24 ore quello di Tomas Sivok, altro giocatore ceco.
In Germania, infine, il Bayern, preoccupato per il protrarsi di una crisi in campionato che potrebbe ripercuotersi anche sulla Champions League, ha deciso di esonerare l'allenatore Felix Magath sostituendolo - fino al termine della stagione in corso - con Ottmar Hitzfeld, già trainer della squadra bavarese dal 1999 al 2004. «Siamo dispiaciuti per questa decisione - ha detto ai giornalisti il direttore generale del Bayern Karl-Heinz Rummenigge -. Ma dovevamo reagire».