Fiore

Il santo di oggi, sebbene sia venerato come vescovo di Pola e sia patrono di Lavarigo nonché di Albona, presenta qualche problema storico perché non si conosce l'epoca in cui visse. Le notizie più antiche che lo riguardano risalgono alla fine del XII secolo. Secondo queste, Fiore fu effettivamente vescovo di Pola ma solo per qualche anno. Un bel giorno lasciò la sua sede e se ne andò pellegrino in Terrasanta. Poi fece ritorno in incognito (chissà perché) e si stabilì nel villaggio di Fasana, sempre in diocesi di Pola. Qui visse ignorato da tutti e qui morì in data imprecisata. Solo dopo la sua morte venne rivelata la sua identità. Allora i fedeli ne portarono il corpo a seppellire in Pola. Secondo un'altra versione, Fiore partì effettivamente per i Luoghi Santi ma non da solo, bensì in compagnia del suo arcidiacono. Ora, poiché tardava a rientrare, il clero e il popolo di Pola lo considerarono disperso ed elessero un altro al suo posto. Quando fu tornato, Fiore si rese conto della nuova situazione e, non volendo creare grattacapi al suo successore, si ritirò in silenzio a Fasana d'accordo col suo arcidiacono, l'unico a sapere che il vecchio vescovo era ancora vivo. Ma in quale secolo sarebbe avvenuto ciò? C'è chi dice il IV e c'è chi dice il VI. Ma c'è anche chi sostiene che il secolo era il VII, e qualcuno addirittura l'XI. Agli inizi del XVII secolo risale la tradizione che vuole Fiore anche vescovo di Emona, oggi Cittanova d'Istria. Comunque, le sue reliquie stanno da sempre nella cattedrale di Pola nella stessa teca che contiene quelle del re ungherese Salomone (beato).
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