Fiorello fa il pieno d’ascolti ma s’indigna: neanche un grazie!

Laura Rio

Fiorello ci sguazza. Negli ascolti e nelle polemiche. Tanti i primi attirano le seconde. Dunque, nella seconda apparizione televisiva, VivaRadio2 ha sbancato l’Auditel: 10 milioni 336mila spettatori con il 35,08 per cento di share, superando anche il primo speciale che aveva avuto otto milioni di spettatori. Solo Papa Luciani in questa stagione ha raggiunto un risultato migliore. Del resto nella nostra Tv basta parlare di Chiesa: bene o male, funziona sempre.
Comunque, ieri, Fiorello, abbandonata per un attimo la querelle che sui giornali tiene banco da una settimana (è lecito o meno fare satira sul Pontefice e, nel caso dello showman, sul suo segretario Padre George?) a VivaRadio 2, quello classico, in onda appunto in radio, ha virato i propri strali sulla dirigenza Rai. Sempre in tono scherzoso, parlando del successo dello speciale televisivo, ha buttato là: «Ma la Rai ce l'ha un direttore generale?. Ho sentito dire che uno si chiama Petruccioli, un altro Cappon... Dieci milioni, dieci milioni di spettatori... I rosiconi devono morire.... La cosa bella è che non sai le telefonate dei dirigenti che ho ricevuto... A parte Del Noce, che ha chiamato alle 4 di stamattina, prima ancora degli ascolti... nessuno, nessuno. Mi verrebbe da dire: tenetevi i programmi che c'avete, che noi restiamo dove stiamo». Concludendo: «Il prossimo speciale se lo sognano, se lo fanno loro...». Il che, nel caso Fiore attuasse sul serio il proposito, in Rai non sarebbe certo gradito. I risultati di ascolto, anche se per una sola serata al mese, sono eclatanti. E, il fatto positivo (per l’azienda di Stato) è che, nonostante il successo di Vivaradio2, lo show di Fabio Fazio in onda in contemporanea su Raitre non ne ha risentito. Anzi, Che tempo che fa (con ospite il ministro Padoa-Schioppa) ha addirittura aumentato gli ascolti rispetto alla domenica precedente di un punto di share: 4 milioni 196mila spettatori con il 15,17%. A farne le spese è stata Cultura moderna su Canale 5 che si è fermata al 18,07% con 5 milioni 139mila spettatori. Il tutto si è riversato sulla prima serata, anche se chiamarla tale è ridicolo: certo Fiorello è un evento, però Capri è finito che ormai scoccava mezzanotte. Comunque, ha avuto uno share del 30,46% e l’intera Rai in prime time del 54,7.
Sempre che Fiore non studi altre sorprese dopo quello che ha detto ieri, il prossimo appuntamento con la radio in Tv dovrebbe essere il 2 dicembre, quando da Fazio (cui lo showman non risparmia frecciate) ci sarà addirittura Celentano. Dunque, uno scontro epocale tra il primo e il terzo canale.
A far sentire la presenza dei vertici aziendali ci ha pensato ieri sera il consigliere Sandro Curzi, che in un comunicato ha sottolineato che i risultati di domenica mostrano che «il servizio pubblico riesce sistematicamente a offrire la prova che, se liberata dai lacci e lacciuoli dell'invadenza politica, ha in sé le risorse e la capacità di rispondere alle impegnative attese della società italiana e di un mercato sempre più competitivo».