FIORELLO «Fare il ballerino? Calciatore mi andava bene»

Visto il successo dell’ultimo tour, il mattatore torna al Forum per i suoi fan da domani a lunedì

C’è chi si nasconde dietro fronzoli tecnologici, video e fumisterie varie per condire una pietanza che, al primo assaggio, non sembra un granché. Trucchi, per dirne due, che talvolta servono a salvare un musical “senza voce” o un’opera tediosa.
Ciò che invece il “cuoco” Fiorello serve dal palcoscenico con Volevo fare il ballerino… e non solo! - in una cornice ricca di elementi audiovisivi e note, tante note musicali irradiate da una band di 14 elementi diretta da Enrico Cremonesi - è il sapore della pura sostanza.
L’one-man-show del mattatore siculo da tempo attraversa lo Stivale (un anno e mezzo di tutto esaurito), è già passato da Milano, ma a grande richiesta torna su piazza, l’8 e il 9 febbraio al Datchforum.
Qualche operatore di marketing direbbe, con la sua tipica lingua di legno, che Fiorello ha “fidelizzato la propria audience”: ma siccome l’“audience” non è nient’altro che la stragrande maggioranza del pubblico televisivo e radiofonico italiano, ipnotizzato da tutto ciò che Fiorello dice e fa, forse è il caso di ricorrere al termine di star.
Abiti comodi ma anche scomodi, quelli della star, tanto che il giovane Fiorello in essi si stava completamente perdendo: la maturità e la fiducia nel proprio talento (oltre alla classica “donna giusta” al fianco, l’affascinante Susanna Biondo) lo hanno reso ciò che oggi è. Un Re Mida dello spettacolo.
Volevo fare il ballerino («ma anche il calciatore», assicura l’interessato) ha dovuto raddoppiare le date nei palazzetti e negli stadi d’Italia, affidandosi alla formula infallibile che vede Fiorello al centro del palcoscenico, a raccontare - parlando, cantando e ballando - questo nostro mondo che spesso fa girar le scatole, ma che se lo si sa guardare con gli occhi ironici e ottimisti di questo “perfetto vicino di casa” siculo, può risultare anche uno spasso.
Attesi nello show, attraverso l’istrionico talento imitatore di Fiorello, i personaggi divenuti culto nella recente stagione radiofonica di Viva Radio2, e quindi il mitico Mike Bongiorno, il calciatore di Bari Vecchia Antonio Cassano, lo scrittore Andrea Camilleri e l’immaginario Avvocato Messina, difensore degli indifendibili. Per non parlare di quando farà flamenco “insieme” a Joaquin Cortés, o “duetterà” in stile swing con Michael Bublé.
A dirigere Fiorello, il fedele Giampiero Solari che, con lo showman, ha già realizzato Stasera paghi te e Fiore, nessuno e centomila.
Fiorello, volevo fare il ballerino... e non solo!, DatchForum, via Di Vittorio, Assago, dall’8 al 12 (domenica esclusa), info 02-48857220, ingresso da 28 a 63 euro