Fiorello scherza sul Papa: "Da noi può venire sempre"

La vera Orsomando presenta lo show poi arrivano l’imitazione della Bruni e il revival degli anni ’60

Roma - I due minuti che cambieranno la tv. O quasi. Perché Fiorello si diverte troppo a fare tutto quello che fa; e 120 secondi, per un simile, inarrestabile trascinatore, sono parsi immediatamente pochi. Ed allora ecco la soluzione: in Viva Radio 2 minuti - lo show più breve della storia della tv, appunto: il mini-varietà al debutto ierisera dopo il Tg1, senza interruzioni pubblicitarie e solo per altri dieci appuntamenti - i due minuti del titolo «sono stati solo quelli dedicati al varietà vero e proprio - spiega lo stesso Fiorello - per questo scanditi da un cronometro a lato dello schermo. Mentre tutto il resto è quello che ci aggiungiamo noi». Risultato: ieri il primo appuntamento con Viva Radio 2 minuti di minuti in realtà ne è durato 23. Oggi saranno 13, «e in seguito varieremo sempre fra i sei e i dieci». E tutto addirittura sul filo dei secondi: ieri il montaggio della prima mini-puntata (registrata nel pomeriggio) è stato infatti completato a ridosso della messa in onda, e il tg ha addirittura tirato alle lunghe il collegamento con Fiorello e il socio Baldini, per consentire ai tecnici di ultimarlo. Il che non ha impedito che i titoli di coda (una divertentissima parodia de I soliti ignoti di Frizzi) partissero incompleti.

Ma com'è nata l'idea dello show formato mignon? «Preparando lo spot del nostro show radiofonico. Che in tv mandano sempre alle due di notte. Allora mi sono detto: se lo facessero subito dopo il tg, e se durasse almeno due minuti, sai che successo?». Detto fatto: la sfida di far entrare tutti gli elementi canonici del varietà classico («Quello anni ’60: il migliore che sia mai stato fatto, tutt'ora insuperato») e cioè il balletto, la canzone, la scenetta comica, l'ospite, l'angolo della cultura, nel minor tempo possibile, ha galvanizzato immediatamente la pirotecnìa creativa di Fiorello. «Così ho chiesto a Nicoletta Orsomando, cui rifacevo il verso negli spot, di mettersi la mia stessa parrucca e di annunciare la prima puntata. Ogni sera l'annunciatrice cambierà: oggi sarà annunciata da Laura Pausini, l'ultima puntata spetterà a Mike Bongiorno. Spero di convincere anche Del Noce. Sempre abbigliato alla Orsomando».

Dopodiché è stato un continuo omaggio agli anni ’60: il balletto in bianco e nero come quelli di Hermes Pan; le scenografie essenziali di Zitowski; le citazioni musicali da Zum! Zum! Zum! (Mina) a Quando dico che ti amo (Annarita Spinaci). L'ospite Alessandro Gassman (quello di oggi sarà Teo Teocoli) s'è prestato ad una spiritosa auto-ironia, «leggendo Benigni che legge Dante, che aveva già letto papà Vittorio, che tutti noi avevamo già letto a scuola». La gag più azzeccata: una snobbissima Carla Bruni, che nell'intimità chiama il presidente francese «Gran Così». Le battute migliori? «Se all'estero vogliono ridere dicono: “Compriamoci un giornale italiano!”. Se in Italia ammazzi tua madre, il peggio che ti possa capitare sono sei mesi di Porta a porta». E riguardo il Papa: «Santità: da noi lei può venire quando vuole. Le lascio un santo-pass». «Meglio ignoranti che intolleranti». «Ma certo che è il sole che gira attorno alla terra!». Alla fine i due soci (in attesa di riprendere il 4 febbraio Viva Radio 2) erano soddisfatti: «Se l'esperimento funziona, faremo Viva Radio 2 quarti d'ora». Comunque, ha aggiunto, «mio fratello Beppe ha visto la trasmissione con i suoi figli, Anita e Nicola, e ha detto che sembrava Carosello». Dietro le quinte Del Noce ha approfittato dell’occasione per annunciare che è cosa fatta il ritorno di Panariello in autunno su Raiuno.