Il «Fiorello show» tra risate e passi di danza

Simone Mercurio

«Sanremo? Quattro serate alla radio e un gran galà finale televisivo, il sabato, su Raiuno». È l’ultima, provocatoria proposta sul filo del paradosso di Fiorello. «L’attenzione sarebbe davvero concentrata solo sulle canzoni - ha detto lo showman siciliano dai microfoni di "Viva Radio 2", il programma che conduce con Marco Baldini -. Ne ho già parlato con alcuni cantanti, e mi hanno detto che così parteciperebbero».
Chi vivrà vedrà. Intanto, lo scatenato Rosario, nome completo Tindaro Fiorello, non frequenta gli schermi tv da più di un anno ormai, ma non si è mai fermato. Anzi. Radio, tanta radio su Radio 2, con il programma ormai cult dal lunedì al venerdì in onda dalle 13.30 alle 15, e un tour live che dall’estate 2005 non si è praticamente mai fermato, e che finalmente arriva a Roma sabato e domenica.
L’incontenibile conduttore, animatore, cantante, imitatore, disc jockey approderà al Palalottomatica per il suo show «Volevo Fare Il Ballerino» (ore 21). Due date, dunque, con la seconda aggiunta in extremis a grande richiesta (qualche biglietto per la replica di domenica è ancora disponibile), per uno spettacolo che, dopo l’unica tappa nel Lazio di quest’estate a Sabaudia, arriva finalmente nella Capitale. E «Volevo fare il ballerino», più che un semplice titolo, è un desiderio, un’ambizione, un sogno mai realizzato. Fiorello che usa la danza come filo conduttore dello spettacolo. Fiorello che racconta di quando da piccolo voleva fare il ballerino ma che non aveva il coraggio di confessarlo all’austero genitore. Fiorello che, svela nello show, si chiudeva in bagno per piroettare di nascosto, e che è cresciuto con questo sogno finché qualche addetto ai lavori non gli ha rivelato che il suo fisico non era proprio l’ideale per l’arte tersicorea. «Niente imitazioni à gogo, in questo show» aveva poi promesso Fiorello a inizio tour, e invece qua e la scapperà qualche imitazione di Mike Bongiorno, ci sarà lo Smemorato di Cologno, ovvero un Berlusconi alle prese con estemporanee perdite di memoria. Ci sarà Cassano, ci sarà l’imitazione di Camilleri e ci sarà l’improbabile collegamento con il Mostro Inviato. Un incontenibile show a 360 gradi, dunque, in cui con uno spettacolo di oltre due ore e mezzo Fiorello ballerà, canterà, reciterà. Uno show ideato per i grandi spazi, con una scenografia tecnologica e particolari proiezioni video che interagiranno con Fiorello in duetti canori, così come in improbabili passi di danza.
L’interazione fra reale e non-reale è un gioco continuo e spiazzante: grazie ad una lunga ed accurata preparazione artistica e l’aiuto di mezzi tecnici votati alla creatività, Fiorello danzerà con un corpo di ballo in video-synch composto da veri ballerini e sarà accompagnato sempre da un’orchestra di 14 elementi diretta dall’ormai inseparabile maestro Enrico Cremonesi.