Fiorello «tradito» dagli abbonati Sky Confalonieri: «Tanto rumore per nulla»

MilanoDunque, qui c’è da stabilire se lo sbarco di Fiorello su Sky è stato un successo o meno. E non è una cosa semplice. Visto che molto dipende da che lato si guardi il risultato. Certamente, considerando i dati Auditel, non è stato un boom clamoroso, di quelli che ti fanno saltare sulla sedia, tipo dodici milioni di spettatori, roba da finale di campionato o da Fiorello a VivaRadioDue su Raiuno. Ma qui, appunto, non siamo sul primo canale nazionale. Siamo su Sky, dove le reti, prese singolarmente, si conteggiano con uno share dello zero virgola qualcosa o con qualche migliaia di spettatori. Insomma, l’altro ieri sera, nella sua mezzora di spettacolo-collage tra le nove e trenta e le dieci, lo showman siciliano ha totalizzato un milione e quindicimila spettatori con uno share del 3,53 per cento. Che vuol dire? Dipende, appunto: se si considera la media di ascolto che faceva normalmente SkyVivo diventato da tre giorni SkyUno, si deve parlare di un successo: Fiore ha infatti realizzato un risultato cinquecento volte superiore. Perché di solito in prime time il canale che si trova al numero 109 del bouquet Sky si ferma a una media di soli diciottomila spettatori.
Ora, però, osserviamo la questione da un altro punto di vista: quanti spettatori ha portato via il Fiorello Show dalle reti generaliste (cioè tutte quelle visibili in chiaro, insomma Mediaset, Rai e La7)? Praticamente nessuno. Per esempio, osserviamo il Grande Fratello su Canale 5: giovedì sera ha realizzato in media il 28,53 per cento di share con 6 milioni 507mila spettatori, ascolti altissimi. Ma è proprio sul reality condotto dalla Marcuzzi che Mediaset fa osservare un dato importante: tra gli stessi abbonati alla piattaforma Sky (su cui vanno in onda anche tutte le reti generaliste) la maggior parte ha preferito seguire il Gieffe: «Il 24,30% - precisa un comunicato di Cologno - e solo il 15,37% ha visto la nuova proposta della tv a pagamento di cui è cliente». Inoltre, il totale degli ascolti Rai-Mediaset in prime time è rimasto praticamente uguale al giovedì precedente. «SkyUno - interviene ancora Mediaset - non ha allargato il bacino di ascolto complessivo della piattaforma satellitare: il totale dei canali sat ha raggiunto l’8,3% in prima serata e ha perso leggermente rispetto a giovedì scorso (8,4%)».
Ma allora da dove sono arrivati tutti gli spettatori per Fiorello? Be’, semplice, una gran parte degli abbonati al satellite si sono concentrati su SkyUno: precisamente il 38 per cento di quelli che avevano acceso la tv in quella fascia oraria (che erano due milioni e 300mila). Insomma, nonostante il forte richiamo del nuovo spettacolo, meno di un quarto degli abbonati al satellite (che sono 4 milioni e 700mila) si sono sintonizzati su SkyUno. Dunque: un milione di spettatori a fronte degli stimati 14 milioni (si calcolano tre spettatori - una famiglia - per ogni abbonato).
Lo conferma, alla sua maniera, anche il presidente Mediaset Fedele Confalonieri: ««Much ado about nothing - dice, ispirato da Shakespeare - che, tradotto per Tom Mockridge (amministratore delegato di Sky Italia, ndr), significa: molto rumore per nulla». La delusione è per gli ascolti o per l’aspetto artistico, gli è stato chiesto: «Come ascolti è quasi un flop - risponde Confalonieri -, per fare quello share poteva stare su La7... Ma anche per la qualità - conclude - mi è sembrato un po’ spento...».
Per tirare le somme: anche se il comunicato Sky parla di assenza di «cannibalizzazione» tra i canali, se qualcuno si deve preoccupare del nuovo show, sono i dirigenti delle altre reti trasmesse sulla piattaforma satellitare che, da giovedì scorso e fino a giugno, per quattro sere a settimana, si trovano una forte concorrenza interna. Ma, almeno in base a quanto si è visto l’altra sera, non le altre reti generaliste che, invece, prima di vedere i risultati, erano alquanto preoccupate dello sbarco di Fiorello su Sky. Tanto che i vertici Mediaset hanno schierato contro una puntata (con raddoppio in settimana) del Grande Fratello rinforzata dalla presenza di Gerry Scotti. E i dirigenti di Raiuno hanno allungato la durata di Affari tuoi di un quarto d’ora per «coprire» l’inizio di Fiorello che doveva essere alle 21.15 (e infatti SkyUno ha spostato la partenza alle 21.30 allungando il «dietro le quinte»).
Comunque, i dirigenti di Sky non fanno conto del solo dato Auditel. A loro interessa soprattutto aumentare, attraverso l’operazione Fiorello, il numero di abbonati. A fine aprile, quando saranno resi noti i dati trimestrali, si vedrà se l’impegno avrà portato i risultati sperati. O se alla fine si sarà realizzata una grandissima campagna pubblicitaria, questa sì «transmediale» come dice Aldo Grasso, ma che porta poco cash.