Fiorentina e Roma, tante emozioni, zero gol

Pareggio senza reti al Franchi malgrado le occasioni per segnare create
dalle due formazioni. Pullman rotto, i giallorossi tornano a casa in
treno. Viola un’ora in dieci per l’espulsione di Dainelli. Frey fa i miracoli coi piedi Toni e Totti restano all’asciutto

Firenze - In fondo la Fiorentina ha guadagnato un punto e deve stare allegra. Paparesta supercontestato potrà anche aver avuto un occhio di riguardo per Totti e i suoi, ma nelle occasioni importanti era a un passo dalla palla; al confronto Dainelli è stato un deterrente ben più incisivo per i viola. Il capitano si è fatto ammonire dopo un paio di minuti per un fallo su Taddei e circa mezz’ora dopo per un altro intervento inutile ma scorretto su Totti.
La Roma fino a quel momento aveva scambiato la metà campo della Fiorentina come personale riserva di caccia, Totti imprendibile, fortunato nei tackle ed entusiasmante nelle esecuzioni che Frey respingeva fra gli applausi. La Fiorentina costretta in dieci per l’espulsione del suo capitano dava l’idea di dover cadere da un momento all’altro e il grande miracolo di Frey era arrivato al 40’ dopo un’azione spettacolare e semplice avviata da De Rossi con la palla passata da Taddei prima di finire sui piedi di Perrotta a pochi passi dalla linea di porta. Ma era già successo qualcosa del genere dopo 14 minuti, esterno destro devastante di Totti e deviazione di Frey proprio su Perrotta a neppure un metro dalla riga di porta, e nuovo intervento prodigioso del portiere.

La Roma ha contato almeno sei palle gol nitide nei primi 45’. La Fiorentina invece è stata costretta a reinventarsi la difesa dopo l’espulsione di Dainelli: Prandelli ha spostato Ujfalusi in mezzo, e chiamato Potenza al posto di un inutile Liverani.
E così dopo l’intervallo s’è vista una riedizione di calcio all’incontrario: meglio in dieci che al completo. La Roma ha avuto ancora un paio di azioni fulminanti con il suo capitano ma la Fiorentina in dieci ha retto sempre meglio l’urto.
Anzi sono i viola ad avere le occasioni migliori, dopo neppure un minuto il Franchi assiste alla prima e unica prodezza di Toni di tutta la partita peraltro neutralizzata da Doni senza difficoltà, quindi il palo esterno di Pasqual su punizione dal limite per un fallo subito da Mutu. Onestamente il vantaggio della Fiorentina sarebbe stato eccessivo. Ma nel frattempo la Roma si stava liquefacendo, come se tutti quei colpi finiti a vuoto nel primo tempo l’avessero prosciugata.
Mancini e Taddei si spengono, anche Perrotta inizia a battere in testa. È a questo punto che Spalletti capisce di aver perso una buona occasione per vincere la partita e cambia tutti gli uomini ai fianchi di Totti per vedere se gli riesce di raddrizzarla. Entrano Tavano, Vucinic e il danese Wilhelmsson, in sostanza fanno il loro ingresso e la partita finisce. Frey fa a tempo a compiere altre due prodezze, la prima su una botta dalla distanza di Totti che mette in angolo, poi su punizione di Pizarro che taglia l’area e starebbe per beffarlo senza un suo intervento prodigioso col piede sul secondo palo.

Quindi la Fiorentina ha guadagnato un punto ma la buona novella si scontra con la deludente partita di Luca Toni e Adrian Mutu. Soprattutto il campione del mondo ha deluso, una sola conclusione in tutta la partita, poco per uno che punta al bis in classifica cannonieri. Mutu peggio, neppure un tiro in porta. Per loro fortuna i giallorossi col passare dei minuti si afflosciavano sempre più, proprio come il loro pullman che al momento di ripartire per Roma si è bloccato e li ha costretti a fare rientro in treno.