La Fiorentina fa sul serio Preliminare di Champions

Stasera i viola scendono in campo nella gara di andata dei preliminari contro lo Slavia Praga. Domani la Juve con l’Artmedia. Calciomercato: il Milan cede Simic al Monaco e punta su Ivanovic per la difesa

Da stasera si fa sul serio. Il calcio italiano cerca di mettere alle spalle le figuracce europee del calcio di agosto e si tuffa nei preliminari di Champions League. Inizia la Fiorentina, che attendeva quest’appuntamento dal 2006, da quando cioè la sentenza di Calciopoli cancellò la qualificazione conquistata sul campo e rese impossibile il bis l’anno successivo per il fardello della pesante penalizzazione in classifica.

Domani, poi, toccherà alla Juve - di nuovo in Europa dopo due anni e mezzo - con gli slovacchi dell’Artmedia. Pochi problemi di formazione per Prandelli (preoccupato però per le condizioni del terreno di gioco), qualcuno in più invece per Ranieri, che avrà Nedved squalificato e che ieri ha perso per un mese Zanetti e Marchionni (guai muscolari alla coscia destra).

I viola puntano a tornare sul palcoscenico continentale più prestigioso che le manca dalla stagione 1999/2000, l’ultima di «Re Leone» Batistuta a Firenze. L’avversario toccato in sorte, lo Slavia Praga di Karel Jarolim probabilmente seguito stasera in tribuna dal figlio Lukas che milita nel Siena (l’altro, Marek, è nella squadra del padre) ha già due partite di campionato sulle spalle ma non ha certo blasone europeo (una sola Champions disputata). In più mancherà Smicer, uno degli elementi più esperti. E a confortare i viola ci sono anche le statistiche: Fiorentina imbattuta contro formazioni ceche e Slavia sempre sconfitto nei confronti in terra italiana.

Ma a Prandelli corsi e ricorsi storici o la tradizione dell’avversario interessano poco. Sa che l’impegno sarà comunque difficile e si affida alla classe di Mutu, sul cui trasferimento alla Roma praticamente già fatto ha posto il veto in extremis (ed è arrivato il prolungamento del contratto), alla voglia di riscatto di Gilardino (i due comporranno il tridente d’attacco con Santana, che ha già sfidato i cechi con il Palermo nella Coppa Uefa 2006) e alla solidità del portiere Frey, anche lui rimasto a Firenze nonostante il corteggiamento di molti club. Proprio il numero uno viola vanta un precedente non incoraggiante: quando militava nell’Inter, fu eliminato nel preliminare di Champions dall’Helsinborg.

Non ci sarà il gioiello Montolivo, a Pechino con l’Olimpica e in gol nell’incontro con la Corea del Sud. «Mando un in bocca al lupo ai miei compagni, sono sicuro che daranno il massimo», il messaggio del centrocampista dalla Cina. Titolare sarà il brasiliano Melo che affiancherà nel reparto nevralgico Donadel (il giocatore che più invidia Jarolim per sua stessa ammissione) e il 20enne nazionale serbo Kuzmanovic. In difesa spazio sulle fasce ai nuovi arrivati Zauri e Vargas, in dubbio Gamberini (ieri allenatosi a parte). Al «Franchi» sono previsti oltre 30mila spettatori: solo 400 i tifosi cechi che verranno condotti allo stadio da navette che partiranno dal centro città.

Intanto il difensore croato Simic lascerà il Milan dopo sei stagioni. Firmerà un biennale per il Monaco, dove avrà più spazio. L’addio di Simic potrebbe spalancare le porte a Branislav Ivanovic, 24enne difensore del Chelsea, che non ha nascosto nei giorni scorsi il desiderio di vestire il rossonero.