La Fiorentina risorge Pazzini imita Toni

I viola trovano il gol nel finale. Tiene bene il Siena. Pazienza brutto ko

Massimo Bianchi

da Firenze

È l’ultimo assalto per il derby e tre punti importantissimi. Brava la Fiorentina a crederci fino alla fine. La rete decisiva matura così al primo minuto di recupero sul quinto angolo, battuta dalla destra da Manuel Pasqual. Traiettoria tesa, c’è un intervento di testa del cileno Jimenez, Fortin si supera ribattendo il pallone a mani aperte: un attimo dopo rovina a terra sull’irrompere di Bojinov. La palla schizzava sulla destra dove Pazzini era pronto a colpire con un colpo sotto, collocando il pallone nella rete sguarnita. Esplodeva il Franchi, la Fiorentina tornava prepotentemente in corsa per quel quarto posto che è ormai la sua meta stagionale. Il Siena ovviamente contesta. «La rete era da annullare, anzi l’arbitro doveva fischiare prima della conclusione di Pazzini, al momento in cui Bojinov è andato addosso al nostro portiere. Perdere così dispiace», la dichiarazione di un De Canio, teso nel dopo partita. Perché un errore dell’arbitro ci può stare: ma Messina era a due passi e dovrebbe aver visto tutto.
In casi del genere si fischia sempre il cosiddetto fallo di confusione, qui si è convalidato un gol di confusione. E dire che i bianconeri di De Canio sono stati sempre in partita. Trascinati da un ottimo Chiesa che, a dispetto dei suoi 36 anni, si è battuto con la foga di un ragazzino. Tenendo sempre sotto pressione una difesa viola che ha avuto in Lobont, in Dainelli e in Kroldrup i suoi anelli più deboli. Il portiere, protagonista superbo appena qualche settimana or sono contro l’Inter, è incappato in una giornata no. Una respinta approssimativa sulla conclusione di Chiesa ha regalato l’assist del pareggio a Vergassola che aveva seguito l’azione.
Per fortuna Prandelli ha trovato il sostegno di un centrocampo che ormai gioca a memoria anche quando non riesce a sovrastare quello avversario. Perso Donadel ha trovato Jimenez, bravo ad inserirsi anche in occasione della rete di Pazzini; perso Pazienza ha trovato uno Jorgensen determinatissimo e quando ha giocato la carta più rischiosa, la sostituzione di Luca Toni che era andato a segno subito in apertura, al terzo minuto di gioco regalando la sensazione di una gara in discesa, ha pescato Pazzini che ha regalato la rete del successo.
Certo nessuno meglio di Prandelli conosce le condizioni fisiche dei suoi giocatori, ma quanti avrebbero richiamato il capocannoniere del torneo e soprattutto in una partita giocata davanti al pubblico amico? «Una vittoria importante, un gran bel Siena, un avversario davvero tosto» la dichiarazione finale di Prandelli. Ammettendo che «la Fiorentina ha sofferto dopo il pari, per 15-20 minuti abbiamo subito ma sapevo anche che i ragazzi avrebbero disputato un eccellente secondo tempo». Ha avuto ragione ancora una volta lui, l’assedio finale della viola è stato davvero veemente. Di negativo resta solo l’infortunio subito da Pazienza: distorsione al ginocchio, questo dice il primo referto. E quando si deve lavorare su una rosa ristretta infortuni così pesano, tantissimo.