Il fioretto rosa di mamma Vezzali

S i parla di quote rosa, si litiga in Parlamento sul ruolo della donna. E, come dice Giuliano Ferrara in versione teocon, «L’ovocita ci fa perdere il sonno». In tutto questo Valentina Vezzali, quattro mesi dopo aver dato alla luce un figlio, che fa? Va a Lipsia, incrocia il fioretto col mondo. E vince. Simbolo della donna-manager che diventa mamma e poi torna a sedere sulla poltrona presidenziale. Oppositrice imbarazzante di un Parlamento maschilista. Ed emblema, ammettiamolo, dell’irreversibile decadenza della scherma.