Il fioretto si sfodera solo a parole: il duello sarà davanti al giurì

«Se fossimo stati in altri tempi avrei sfidato a duello Barbato; oggi non posso far altro che chiedere il giurì d’onore». Firmato Amedeo Laboccetta. Già, non siamo più nel ’700, anzi è suonato addirittura il terzo millennio: il fioretto resta in bacheca e non scorrerà neppure il primo sangue. Scorreranno invece fiumi d’inchiostro o, come cantava una vecchia canzone, fiumi di parole. Le scriverà il «giudice» che dovrà dirimere la lite tra Laboccetta (Pdl) e Barbato (Idv) ben contento del Giurì: «Avrò occasione di chiarire tutto». Il deputato dipietrista era andato giù duro parlando di «amicizie con mafiosi» sul conto del collega. «Mi sto occupando di Contrada che sta morendo in carcere», ha spiegato Laboccetta, ma Barbato (nella foto) non ci sente: «Non contesto la persona, ma il modus operandi».