Fiori d’acciaio, vite di donne che non si piegano

Il cast d'eccezione, che la scorsa stagione ha trionfato con la divertente e commovente commedia «Otto donne e un mistero», torna da questa sera fino all'8 febbraio sulla scena del Teatro San Babila, con un valore aggiunto. Sarà Claudio Insegno a dirigere Sandra Milo, Eva Robin's, Caterina Costantini e il nuovo acquisto Rossana Casale, impegnata sia come protagonista sulla scena, sia come musicista. Il pubblico conosce la vicenda attraverso la trasposizione cinematografica di Herbert Ross con Shirley McLaine e Daryl Hannah, «Steel Magnolias», frutto della rielaborazione, per mano dello stesso autore Robert Harling, di una sua pièce teatrale. Ora torna sulle scene la vicenda tutta rosa, dove la bravura delle protagoniste gioca un ruolo fondamentale per plasmare un copione dalla forza ironica e nel contempo commovente. Conservando le ambientazioni originarie, il regista porta in scena un abile e poetico intreccio di vite diverse di eroine della società dell'oggi. Se è credenza popolare che le donne rappresentino il sesso debole, le protagoniste di «Fiori d'Acciaio» dimostrano invece il contrario che le aiuta ad affrontare la vita senza mai piegarsi nè tantomeno spezzarsi. Apparentemente fragili, delicate, superficiali di primo acchito, le dame danno prova di essere autentici fiori d'acciaio appunto, ricche di forza d'animo e di grande coraggio. Alcune si ritrovano in un salone di bellezza: chi un po' annoiata, chi devastata da un amore finito, senza trascurare i drammi della zitella e la tragedia di chi è rimasta povera e senza amore; dolori, rassegnazioni e rimpianti, ricordi, domande e risposte e ancora quesiti irrisolti. Pur nelle difficoltà e nell'amarezza di copioni di esistenza da riscrivere, le donne non si perdono mai d'animo e con un immancabile sorriso sono sempre pronte a voltare pagina e a ricominciare. Con grande ironia, cinismo imperante e libertà, le signore, contraddistinte da una ferrea passione e da una vigile speranza, proseguono il loro cammino verso il futuro.