Fiori e messaggi per l’ultimo saluto a Ferré

Un biglietto tra i petali di un mazzo di rose rosse: «Che dolore, Milano ha perso un grande uomo»

C'è un grande vaso con più di duecento rose rosse davanti alle saracinesche chiuse del palazzo di Gianfranco Ferré. Tra i petali un biglietto: «Che dolore! Milano ha perso un grande uomo, grande artista». Diverse le firme che seguono. Altre rose, bianche, stanno appoggiate al muro, altre sono per terra. Tante le parole, alcune colpiscono: «A te Gianfranco, artista insuperabile, insuperato. A te che hai avuto il coraggio di seguire la passione. Al quale certamente devo la scelta di abbandonare una laurea in legge per seguire la forza della creatività». Firmato «Un aspirante stilista». E rose si intravedono attraverso le pareti di vetro all'interno della ex Gondrand di via Pontaccio, il suo quartier generale, il luogo dove creava, il grande spazio dove avvenivano le sfilate e non solo. È toccato oggi alla sua società, quella che Gianfranco Ferré aveva fondato, di cui era presidente onorario e direttore creativo, il compito di annunciare «con infinito dolore e immensa costernazione» la scomparsa dell'Architetto. Ma anche di sottolineare che, nel suo ricordo, l'impegno dell'azienda continua. «Nel testimoniare il cordoglio più profondo alla famiglia di uno dei più straordinari uomini di talento e di ingegno del nostro tempo, la Gianfranco Ferré Spa - dice la nota di cordoglio - è sicura di condividere con il mondo intero l'amara consapevolezza di una incommensurabile perdita, a fronte del valore inestimabile del contributo che l'Architetto Ferré ha saputo offrire non solo alla moda, ma anche alla cultura ed alla vita contemporanee». «Pur nell'inevitabile sconforto del momento, è certo che la volontà, le risorse e le potenzialità di uno dei marchi più prestigiosi del lusso internazionale, consentiranno di proiettare al futuro e di potenziare - conclude il messaggio l'esempio di stile e di eleganza, ma anche di impegno e di passione, che il grande creatore ha saputo rappresentare con la sua vicenda umana e professionale».
Anche la Maison Dior condivide la tristezza di quanti hanno conosciuto Gianfranco Ferré nominato direttore creativo delle collezioni Donna di Christian Dior Couture nel 1989 e insignito del «Dé d'Or» per la sua prima collezione del luglio 1989. «Il suo talento e la sua magnificenza si sono espressi nei sette anni passati da Dior e hanno segnato dei momenti importanti della nostra storia - scrive la Maison Dior -. Ferré ha contribuito in quegli anni alla diffusione del marchio a livello internazionale. La sua eleganza l'ha portato a presenziare a fianco del suo predecessore Marc Bohan e del suo successore, John Galliano, alla retrospettiva organizzata dal Metropolitan Museum di New York nel dicembre del 1996 per il 50° anniversario della nostra Maison». «L'Haute Couture perde un grande creatore che lascerà un segno nella sua epoca», ha dichiarato Sidney Toledano, Presidente di Christian Dior Couture. E lunedì prossimo, ha annunciato il presidente Manfredi Palmeri, alle ore 16.30, in apertura dei lavori, il Consiglio comunale commemorerà Gianfranco Ferré, cittadino benemerito di Milano, medaglia d'oro nel 1985, raccogliendosi in un minuto di silenzio.