Fiori alla fidanzata dopo ogni rapina: preso

Tra i film e la dura realtà c’è un abisso, noi donne l’abbiamo capito da un pezzo. Adesso che, però, stanno mandando in frantumi anche uno degli ultimi (e più saldi) idoli femminili del nostro secolo - il rapinatore gentiluomo - vuol dire che è proprio finita. Già provate e avvilite da mariti e fidanzati che, quando si tratta di sorprese (il regalino che non t’aspetti) dimostrano l’iniziativa di qualcuno che teme di aprire il portafoglio perché sa di trovarci banchi di piranha pronti a divorargli le dita, ci eravamo ormai accontentate di coltivare una speranza inconfessabile, ma granitica. Chi poteva impedirci, infatti, d’ipotizzare che, prima o poi, nella nostra vita, potesse piombare un fascinoso pazzoide, pronto a ricoprirci di cospicui omaggi floreali (anche solo per aver sbagliato indirizzo)?
Tutto questo fino a ieri. Quando i poliziotti della sezione antirapine della squadra mobile sono riusciti (sigh!) laddove l’indulto aveva, una volta tanto, posto rimedio. E hanno riportato in galera uno degli ultimi «eroi del genere». Davide Mesfun, 32enne napoletano di origini etiopi, è accusato di aver rapinato almeno una ventina di hotel (ma forse anche 30) tra Città Studi e l’hinterland, tra il 2006 e il 2007.
In fondo solo dettagli di un’esistenza non proprio specchiata, se raffrontata ad altrettanto «sane» abitudini del soggetto: ogniqualvolta il colpo riusciva (gli fruttava dai 50 ai 3mila500 euro) Mesfun festeggiava ricoprendo di fiori la sua bella, chiaramente ignara della reale motivazione di quei doni.
Sono stati però proprio i continui mazzi di fiori, acquistati sempre nello stesso negozio, a insospettire gli investigatori. Pur avendolo riconosciuto dalle immagini registrate dalle telecamere degli hotel, i poliziotti, infatti, non riuscivano a rintracciare Mesfun. E solo appostandosi accanto al suo fiorista sono stati in grado di riconoscerlo e seguirlo fino alla sua attuale abitazione. Dove hanno ritrovato anche la pistola finta, il cappellino e il casco usati nei colpi.
Così, mentre Mesfun si starà rammaricando di essere tornato a S.Vittore solo per aver voluto fare il fighetto, le amanti del genere possono solo sperare che le sue abitudini siano anche quelle del suo complice. Per ora introvabile dalla polizia.