«Fioroni cancella il futuro degli studenti»

La reazione del centrodestra alla circolare del ministro che cambia la riforma Moratti. Forza Italia: «È stata scritta dai sindacati»

da Roma

Dopo i pareri favorevoli di maggioranza e sindacati sulla circolare divulgata nella tarda serata di giovedì dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, arrivano le reazioni dell'opposizione. E i poli si dividono sulla nota d'indirizzo del ministro in vista dell'apertura dell'anno scolastico. I giovani di Forza Italia attaccano: «La circolare è stata scritta integralmente dai sindacati. Del ministro c'è solo la firma». Si parla di un «documento notturno» che rappresenta «un colpo di grazia alla riforma Moratti e somiglia a un assegno che le corporazioni hanno messo all'incasso». E ancora: «Fioroni e sindacati, troppo accecati dalla smania di cancellare la riforma del precedente ministro, non comprendono la portata dei danni che stanno arrecando agli studenti».
Dura la reazione anche per la cancellazione del portfolio e della figura del tutor. Per Fabio Garagnani, capogruppo di Forza Italia in commissione cultura, Fioroni «sta cedendo solo alle pressioni dei sindacati». Secondo l'esponente di Forza Italia, sarebbe stato opportuno abrogare l'attuale riforma solo in presenza di un'alternativa che «non c'è». Non sono mancate le repliche sui tagli all'istruzione previsti dalla Finanziaria. Per Simone Baldelli, membro del direttivo di Forza Italia, «Fioroni è passato dal cacciavite al bisturi». E afferma che sarebbe legittimo aspettarsi una manifestazione di protesta contro i tagli. Negativo il giudizio anche di Francesco Saba, coordinatore dei giovani Dc: «Con l'abrogazione ufficiosa della riforma Moratti, il ministro completa la sua controriforma e forse il peggio deve ancora venire. Aspettiamo la prossima circolare sperando che riservi alla scuola italiana novità migliori e che magari siano discusse in anticipo anche con studenti e famiglie».
Ancora sui tagli, si è espresso Pietro Folena, presidente della commissione cultura e deputato di Rifondazione comunista: «Scuola, università, ricerca e cultura non possono permettersi alcun taglio. Anzi, occorrerà trovare nuove risorse per affrontare alcune emergenze». Per Folena il ricorso al precariato dimostra che gli insegnanti in Italia non sono troppi e spiega come la ricerca in questi anni sia stata «mortificata». Adesso è il momento di investire perché, sostiene, «non si può avere un Paese in Europa senza una ricerca adeguata che permetta al sistema produttivo di modernizzare prodotti e processi». Di «sistematico oltraggio alla libertà di studenti e famiglie» parla invece Alternativa sociale. Per l'associazione, il ministro dimentica che i veri destinatari dei servizi di formazione sono gli studenti. E attacca: «L'unica preoccupazione di Fioroni è di superare l'esame di gradimento presso docenti e dirigenti scolastici, le categorie tutelate da quei sindacati che, fin dall'inizio del suo mandato, tengono in ostaggio la sua attività».