Fioroni fischiato dai disabili

Contestazione per il ministro dell'Istruzione in piazza del Gesù. I genitori degli studenti portatori di handicap attaccano: "Grazie per aver complicato la vita ai nostri figli". Polemiche anche degli insegnanti precari

Napoli - Proteste contro il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, che ha inaugurato l’anno scolastico partecipando a una manifestazione in piazza del Gesù. Ad accoglierlo c’erano alunni di ogni ordine e grado, ma anche un centinaio di persone tra insegnanti precari e genitori di bambini disabili, che lo hanno contestato duramente. "Diritti per tutti", "Perchè non ci volete più?", ma anche un ironico "Peppe ’a bucia" ("il bugiardo" in dialetto napoletano), sono alcuni degli striscioni esposti ai lati della piazza e innalzati davanti al palco. È stato necessario l’intervento degli uomini del servizio d’ordine per fare indietreggiare i manifestanti e lasciare spazio ai bambini.

La protesta Prima dell’intervento del ministro, ha preso la parola dal palco il presidente dell’associazione "Tutti a scuola", Antonio Nocchetti, che raggruppa i genitori di alunni disabili. "Complimenti signor ministro - ha detto Nocchetti - per aver complicato la vita a milioni di italiani, per le originali intuizioni che avete inserito in finanziaria elevando il numero di alunni per classe e congratulazioni per aver reso sempre più complessa la certificazione della disabilità provando a far sparire i bambini disabili". Fischi anche da parte degli insegnanti precari, che chiedono un incontro pubblico con il ministro Fioroni e la pubblicazione delle graduatorie per gli incarichi annuali.

La replica "La scuola da sola non può garantire insegnanti di sostegno e operatori per il sostegno materiale, il cui impiego non compete il ministero". Questa la risposta che il ministro dell’Istruzione ha dato ai genitori dei bambini disabili che hanno protestato davanti al palco. "Il nostro obiettivo è e resta quello di garantire la continuità scolastica", ha detto Fioroni, esponendo la sua intenzione di limitare in dieci anni il periodo massimo in cui gli insegnanti possono svolgere la mansione di sostegno ai bambini disabili, "perché anche questo mestiere - ha detto Fioroni - è da considerarsi usurante".