Fioroni si allinea: "Appello ai gestori dei siti: no alla violenza"

Roma - I ragazzi vanno educati ai nuovi mezzi, ma i gestori non possono stare a guardare: devono vigilare sui contenuti dei video sul bullismo. L'invito viene dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che ha accolto con favore la proposta fatta dal suo collega britannico. "Meno male che lo dice anche Johnson. Il ministro inglese solleva un tema ormai comune a livello mondiale e che, da novembre scorso, sto cercando di porre all'attenzione di tutti i soggetti coinvolti anche qui in Italia: come proteggere i minori dai contenuti violenti o addirittura criminali ai quali sono esposti, anche in rete?".

"Fermo restando il fatto che i ragazzi vanno prima di tutto educati all'uso dei nuovi mezzi - ha aggiunto Fioroni - in questa azione educativa è necessario avere la collaborazione dei gestori dei siti. Nessuna censura, sia chiaro: ma è chiedere troppo se ai gestori chiediamo di vigilare sui contenuti dei video che circolano sui loro siti, in particolare quelli di bullismo? Che segnale è quando un diversamente abile sottoposto a prepotenze diventa il 'video divertente' più cliccato? Credo che la riflessione sia obbligatoria per tutti". Il ministro ha sottolineato come "la libertà è la vita della rete e come tale la rete deve continuare a vivere: non si tratta di fare censure che limiterebbero la circolazione di notizie e informazioni, ma effettuare controlli per individuare e rimuovere contenuti violenti. Perchè la rete è libertà, ma deve esserlo per tutti e la rete deve difendere la libertà di tutti, non solo dei più forti".